di Gabriella Stacchiotti

L’estate si riconosce oltre che per il bel tempo ed il caldo, per l’intensità dei colori. Recenti studi condotti sui pigmenti che colorano la frutta e la verdura, evidenziano come questi colori non abbiano solo una funzione visiva, ma producano effetti benefici su tutto l’organismo. All’interno della categoria dei pigmenti – chiamati in modo generico fitonutrienti – rientrano molti composti appartenenti a varie categorie di sostanze chimiche, come flavonoidi, fenoli, terpeni, isotiocianati, indoli: ognuno di essi svolge funzioni specifiche ed importanti per la salute del corpo.

L’elemento forse più curioso è che le diverse proprietà delle sostanze studiate possono essere classificate sulla base del colore: possiamo quindi affermare che ad ogni colore naturale corrispondono specifiche azioni benefiche sul corpo umano.
In questo articolo in particolare ci concentreremo su un unico colore: il rosso. Le verdure e la frutta di questo colore svolgono azioni protettive nei confronti del cuore, rafforzano la memoria e proteggono le vie urinarie. Stiamo quindi parlando di pomodori, peperoni, ciliegie, fragole, angurie, ribes, lamponi… Ad esempio, proprio il pomodoro, quando ben maturo, contiene un fitonutriente, il licopene, che è un potente antiossidante in grado di mantenere sane le cellule, prevenire certe forme di tumore, ridurre le infiammazioni vascolari e proteggere il cuore.
La regina delle frutta rossa è la fragola: sebbene possa talvolta creare disturbi tipo orticaria e infiammazioni, la fragola, conosciuta fin dai tempi dei romani, è straordinaria come principi nutritivi e salutari. Ricca di vitamina C (cinque frutti di fragola possono sostituire una arancia durante l’estate), rafforzale difese naturali dell’organismo.
Contiene anche tracce di vitamine del gruppo B e buone quantità di Potassio, Calcio e Fosforo.
Studi recenti sulla natura molecolare dei composti antiossidanti delle fragole hanno consentito di scoprire che esse contengono, tra gli altri, polifenoli e flavonoidi come catechina, quercetina, campferolo e antocianine ed anche acido ellagico e resveratrolo. Le elevate quantità di tali antiossidanti fanno si che le fragole siano collocate al vertice della scala ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity), utilizzata per quantificare il contenuto in sostanze antiossidanti e, per tale ragione, sono state inserite tra i cibi che “mantengono giovani” nella speciale classifica stilata dall’USDA (il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense).
Diversi antiossidanti estratti da questo frutto sono stati testati al fine di determinarne le caratteristiche anti-tumorali derivanti dalla capacità di proteggere il DNA dagli attacchi dei radicali liberi. Ottimi risultati preliminari sono stati ottenuti, in particolare, nei confronti del cancro all’esofago, al colon, al polmone e alla prostata.
Ai polifenoli delle fragole, inoltre, sono stati attribuiti effetti antimicrobici con particolare riferimento ai patogeni intestinali. I loro antiossidanti, infine, sono in grado di abbassare il rischio di patologie cardiovascolari attraverso l’inibizione dell’ossidazione del colesterolo “cattivo” (LDL) e la diminuzione della tendenza ad eventi trombotici.
Estratti di fragole sono stati testati con successo per il loro potere anti-infiammatorio.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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