di Stacchiotti Gabriella
Chi non conosce e non ha mai assaporato la patata rossa di Cetica si è perso qualcosa di buono.
Sono rimasti in pochi a produrre questa varietà perché dal dopoguerra ad oggi è stata progressivamente soppiantata da altre più produttive provenienti dal Nord Europa.
Il territorio interessato alla produzione è quello del Pratomagno casentinese e valdernese e cinquecento metri di altitudine.
A Cetica, caratteristico borgo del casentino, si coltiva questo prodotto di nicchia che per le caratteristiche organolettiche è indicato nelle preparazioni di gnocchi, tortelli, arrosti e fritture.
La forma è rotonda –ovale, spesso con qualche globosità.
La buccia è di un colore rosso intenso, la polpa è compatta, di colore bianco latte, con qualche venatura rosa.
Coltivata su terreni sciolti, sabbiosi, acidi, spesso ricchi di sostanza organica la patata rossa di Cetica è prodotta in esclusiva dal consorzio, nato nel 2005, e ha partecipato a numerosi eventi gastronomici all’insegna di Slow Food.


