di Emanuela Maria Maritato (*)
La candidata del PDL a presidente della Regione Lazio Renata Polverini, si promuove favorevole a regolarizzare le unioni di fatto, a patto che però non diventino poi un matrimonio di serie B.
Dichiara allo stesso tempo d’esser convinta che: chi compie scelte personali differenti dal matrimonio, debba ugualmente poter trovare delle forme di tuela dei diritti fondamentali, i quali del resto, sono previsti sia dalla Costituzione che dal Codice Civile.
Tali affermazioni hanno però scatenato diasapprovazione in modo particolare nel mondo politico, a tal proposito uno dei primi quanto più rivevanti interventi è stato quello da parte del Sindaco Alemanno, il quale dichiara che le sue posizioni al riguardo delle coppie di fatto, sono ben note a tutti; dunque si dispone in modo contrario allo sviluppo di tale ipotesi, si deve pertanto fare una distinzione tra responsabilità familiare e libertà delle coppie; conclude poi puntualizzando che si tratta di materie che nonsi attengono ne al progamma regionale ne a quello comunale, trattandosi in definitiva dunque, di volontà statali è giusto e doveroso affidarle al Parlamento e non discuterle in un programma regionale.
Spinta dalle affermazioni di Alemanno la Polverini fa dietrofront, dichiarando che trova di assoluto buon senso ribadire ciò che viene previsto dal nostro Codice Civile per quanto riguarda la tutela dei figli ed inoltre, ripartendo da quanto, in precedenza, già affermato da Alemanno, ne trae conclusione che: la Regione non possiede le giuste competenze in materia.
(*) Laureata in Diritto Internazionale Umanitario


