Mattinata di dibattito e proposte sulle principali istanze relative al percorso professionale
La professione forense e la sua evoluzione, alla luce dell’iter dei provvedimenti che il Parlamento italiano sta assumendo, nei confronti di un settore di fondamentale importanza nella evoluzione del nostro Paese. Questo il filo conduttore dell’importante confronto istituzionale che si è svolto il 21 aprile nell’Aula Magna dell’Università Niccolò Cusano, in concomitanza con la celebrazione del ventennale dell’Ateneo. In una sala gremita con un parterre d’eccezione – professionisti provenienti da ogni parte d’Italia – prestigiosi relatori si sono alternati, confrontandosi con i temi emergenti relativi al composito mondo dell’assistenza legale, della formazione, dell’accesso alla professione. Proprio su quest’ultimo punto il confronto è acceso, considerato che è allo studio la proposta di riforma per ridefinire criteri, strumenti e finalità dell’abilitazione forense. “È il momento di costruire un modello che sappia coniugare serietà, merito e accessibilità, offrendo prospettive concrete alle nuove generazioni di giuristi”, ha commentato il dottorMichel Emi Maritato, direttore del Comitato tecnico del convegno. Elementi su cui gran parte degli intervenuti hanno concordato, mettendo in luce opportunità ed elementi critici della professione, delle procedure di accesso e della formazione. Tra i nomi di peso che hanno animato la mattinata di studio e confronto il magistrato Valerio De Gioia- intervenuto da remoto – consigliere di Corte d’Appello e consulente della Commissione bicamerale sul femminicidio; il Rettore dell’Università Niccolò Cusano professor Fabio Fortuna che ha aperto i lavori, l’avvocato Antonio Melillo, Presidente della Commissione centrale dell’esame di avvocato 2025/2026 presso il ministero della Giustizia. Erano inoltre presenti la dottoressa Irma Conti, membro del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, l’avvocato Antonino Galletti, Consigliere nazionale Forense e il professor Giovanni D’Alessandro, membro della Commissione esame magistratura. Hanno arricchito ulteriormente il parterre dei relatori personalità di elevato profilo tecnico e scientifico, tra cui l’avvocatoNicholas Esposito, Consigliere alla presidenza del Consiglio dei ministri, l’avvocato Giovanni Romano, già membro della Commissione centrale esame avvocato, il dottor Maurizio Villari, già sostituto procuratore generale presso la Procura di Napoli, l’avvocato Emilio Longobardi, segretario nazionale Cugop – Confederazione unitaria Giudici onorari di pace, il professor Giuseppe De Genio, ordinario di Diritto costituzionale, il professor Vasco Fronzoni, componente di sottocommissione esame avvocati presso la Corte d’Appello di Napoli, il professor Luca Longhi, membro di sottocommissione esame avvocati, il professor Alfonso Maresca, dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, l’avvocato Flavio De Nicolais, presidente di commissione esame avvocato presso la Corte d’Appello di Napoli, l’avvocato Antonio Nucera, docente presso la Scuola di specializzazione per le Professioni legali dell’Università di Tor Vergata, l’avvocato Carlotta Toschi, presidente di Commissione giuridico-economica ConiEmilia-Romagna e giudice sportivo, l’avvocato Luigi Vingiani, segretario nazionale della Confederazione Giudici di pace nonché il professor Paolo Sossai, della Scuola internazionale delle Maxi emergenze (Medis). Numerosi gli spunti di discussione che, di sicuro, animeranno il dibattito politico e professionale, in questo incontro moderato dal Fabio Camillacci e Livia Ventimiglia, del Cusano Media Group, che si è premurato di trasmettere in diretta tutti i lavori, confermando il ruolo dell’Università Cusano quale indiscusso punto di riferimento tra cultura accademica e competenza professionale.