di Emanuela Maria Maritato
Lo rileva l’Istat. Il tasso di disoccupazione a ottobre ha superato la soglia dell’11%, raggiungendo l’11,1%, in rialzo di 0,3 punti percentuali su settembre e di 2,3 punti su base annua. A ottobre rispetto a settembre si è registrato un aumento di 93.000 disoccupati mentre rispetto all’anno scorso i senza lavoro in più sono 644.000 (+28,9%).
Il tasso di disoccupazione giovanile a novembre è salito invece al 36,5%, anche questo picco massimo sia dall’inizio delle serie mensili sia dall’inizio delle serie trimestrali. L’Istat rileva poi che tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 639 mila.
Quasi tre milioni di precari. Nel terzo trimestre i dipendenti a termine sono 2 milioni 447 mila a cui si aggiungono 430 mila collaboratori, sommando le due categorie si arriva a 2 milioni 877 mila lavoratori precari, anche questo un record.
I dati su occupazione e disoccupazione, spiega l’Istat, risentono fortemente della permanenza al lavoro degli occupati più anziani grazie all’inasprimento delle regole per l’accesso alla pensione (per ora solo quelle delle riforme Damiano-Sacconi mentre per la riforma Fornero gli effetti si sentiranno dal 2013). Per i giovani che entrano nel mercato (passando dall’inattività all’attività) in molti casi il passaggio è direttamente verso la disoccupazione.


