di Angela Foggia
L’episodio di Lea Garofalo si era concluso a marzo con l’arresto del marito della donna, imputato principale, e cinque suoi complici, tutti affiliati ad una cosca della ‘ndrangheta crotonese.
Condannati all’ergastolo, nel 2009 costoro avrebbero tratto con l’inganno in un casolare a Monza la donna, collaboratrice di giustizia, torturata e bruciata infine nell’acido: testimone principale la figlia Denise, 21 anni, che vive ancora nascosta sotto falso nome. A tale conclusione si era giunti in quanto fino ad oggi non era stato ritrovato il corpo della donna. I resti di quest’ultimo, carbonizzato, sarebbero stati invece scovati di recente in un campo della Brianza e il corpo sarebbe stato riconosciuto grazie ad alcuni oggetti, in particolare una collana, ma per la certezza definitiva si attendono i risultati dell’esame del DNA.
Parole chiave: cronaca, Lea Garofalo, ergastolo, corpo, Brianza


