di Emanuela Maria Maritato
Sono stati uccisi due bambini: Ahmed di 8 anni e la sorellina Jiahne, di 12.Il presunto assassino è il padre, Mustafà Hajjaji, un operaio marocchino di 44 anni, che avrebbe tentato il suicidio e ora è all’ospedale di Città di Castello, con ferite da arma da taglio. Tutto si sarebbe consumato martedì sera nel bagno della casa dove i bambini vivevano con la madre. Lì i carabinieri hanno trovato i corpi ormai senza vita di Ahmed e Jiahane. Erano rannicchiati a terra entrambi con una profonda ferita da taglio alla gola. Il padre invece ha tentato il suicidio tagliandosi i polsi e procurandosi altre ferite all’addome e al petto ma è riuscito a sopravvivere. Attualmente è ricoverato in rianimazione ma è fuori pericolo. Mustafà è stato arrestato con l’accusa di duplice omicidio. Nella casa i carabinieri hanno recuperato il coltello ritenuto l’arma del delitto. Con lo stesso coltello il marocchino ha quindi tentato di uccidersi, ferendosi alla gola. L’uomo è piantonato dal personale dell’Arma, in ospedale. Pare avesse frequenti liti con la moglie, perché lei non voleva portare il velo. Sul luogo del delitto sono state trovate delle scritte con il sangue e in arabo, che gli investigatori stanno tentando di decifrare.


