Roma. “L’Occidente ha provocato Putin”. Questa l’uscita di Nigel Farage importante esponente polio mitico britannico vero ‘profeta’ della Brexit con la vittoria del suo partito “Brexit Party” alle elezioni europee del 2019 per accelerare la procedura della Gran Bretagna dall’Unione Europe.
Ma rischia di essere un’uscita di peso anche in ottica futura: Farage, 64 anni, ha fondato il partito “Reform UK”, che stando ai sondaggi volerà alle prossime elezioni del 4 luglio nel Regno Unito.
Il politico originario di Farnborough continua infatti a ripetere che la guerra in Ucraina è legata agli errori commessi dall’Occidente e alle provocazioni che hanno offerto un pretesto alla Russia. Dopo aver espresso i concetti ai microfoni della Bbc, Farage è tornato sul tema in un articolo sul Telegraph, intitolato “Gli errori dell’Occidente in Ucraina sono stati catastrofici. Non mi scuserò per aver detto la verità”.
L’argomentazione di fondo sostenuta da Farage, e in vero condivisa da una parte non irrilevante dell’opinione pubblica europea e anche da alcuni attori politici – in questo caso minoritari e per lo più identificabili nei populismi di destra e sinistra – è che l’Occidente ha “provocato” la guerra in Ucraina con “l’espansione della Germania e dell’Unione Europea verso Est“. Inoltre ha aggiunto che non gli piace Vladimir Putin“come persona” ma che “lo ammira come leader politico”.
Le parole di Farage, se i risultati delle elezioni rispecchiassero i sondaggi, rischierebbero di avere un impatto sulla posizione di Londra rispetto alla guerra tra Ucraina e Russia. Il sostegno britannico è stato sinora determinante per Kiev nel conflitto iniziato oltre 2 anni fa. Le dichiarazioni di Farage sono state stigmatizzate dal premier Rishi Sunak. Putin “è un uomo che ha utilizzato agenti nervini per le strade della Gran Bretagna e che stringe accordi con Paesi come la Corea del Nord”, ha detto Sunak. “E questo tipo di accondiscendenza è pericolosa per la sicurezza della Gran Bretagna, dei nostri alleati che contano su di noi e non fa altro che incoraggiare ulteriormente Putin”, ha aggiunto il premier a Sky News.
