‘Colpevole’ il film vincitore di “Una Storia per il Cinema”, per noi di Ventonuovo l’ha visto Sara Lauricella ed eccovi la sua recensione
“Colpevole” è il nuovo ed incessante thriller psicologico diretto da Gianni Leacche e prodotto da Mauro Norcia per Welcome Film. Il film, tratto dal libro di Gabriella Grieco, vincitore della seconda edizione del Premio Letterario “Una Storia per il Cinema”, ha riscosso grande successo, catturando l’attenzione del pubblico e della critica, già durante la prima che si è svolta il 27 maggio, al Multisala LUX di Roma.
Alla proiezione hanno partecipato, visibilmente emozionati, anche i componenti del cast al completo.
Recensione:
“Trama complessa e ben studiata nei particolari che ha evidenziato i personaggi di ognuno dei protagonisti, interpretati da Monica Carpanese, Federico Tocci, Benedicta Boccoli, Pietro Rebora, Gianni Rosato e Claudio Botosso. Non per nulla la sceneggiatura è tratta dal libro di Gabriella Greco che ha vinto il premio letterario Una Storia per il Cinema. Come in ogni buon thriller che si rispetti la motivazione che spinge la protagonista al suo gesto, o meglio alle sue gesta, si svela solo a fine film. Accurata la scelta degli attori in relazione ai rispettivi personaggi che, senza caricaturismi, sono riusciti a rendere il tutto molto reale. Il film ha la forza di incollare lo spettatore come le pellicole americane ma senza cadere in quel sapore di finto ed eccessivo.
Della fotografia mi ha colpito molto l’uso della luce che, a differenza di altri film simili in cui l’ambientazione è prevalentemente buia e torbida, in Colpevole è in pieno giorno ed a piena luminosità, il che contribuisce a rendere le scene tanto realistiche da farti pensare di essere realmente presente all’accaduto. Superbe le due protagoniste femminili Monica Carpanese e Benedicta Boccoli: due “rivali” che mentre si danno la caccia, si ammirano per la rispettiva forza, lucidità e determinazione Monica Carpanese, oltre a interpretare il ruolo principale ha curato il soggetto e la sceneggiatura, ha dimostrato ancora una volta la sua poliedricità artistica unita ad un’innata e affascinante classe recitativa. Nel complesso un film da vedere e di cui “leggerne” i meccanismi.”.
La trama
Isabella, risvegliatasi da un coma profondo in una clinica a lunga degenza, sequestra due anni dopo tre persone in un commissariato, minacciandole con cinture esplosive comandate da un dispositivo a cessazione di pressione. Il Commissario Elisa Frangipane, cerca di gestire la situazione a stretto contatto telefonico. Il motivo di questo gesto estremo rimane un mistero fino alla fine, con la tensione che cresce scena dopo scena.