Ricorre oggi la Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo, in cui si celebra la diversità in tutte le sue forme, intesa come valore da coltivare e da preservare in ogni luogo e in qualsiasi circostanza, uno strumento atto a promuovere la pace e lo sviluppo sostenibile.
Tale evento è stato istituito nel 2002, conseguentemente all’adozione da parte dell’UNESCO della Dichiarazione Universale sulla Diversità Culturale del 2001 che sancisce l’importanza della valorizzazione di qualsiasi tipo di cultura capace di garantire lo sviluppo sostenibile, la positività delle interazioni umane e del confronto diretto con i popoli di ogni parte del mondo.
Coerentemente con quanto sancito dai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, la cultura è un elemento insito in tutte le popolazioni, una peculiarità che deve essere garantita nel rispetto della varietà delle esistenze umane, della creatività e dell’integrazione culturale, anche in termini di tolleranza e di accoglienza sociale.
Diversità culturale e diversità biologica sono, infatti, fortemente radicati nel sociale: per quanto riguarda la diversità culturale, come ricorda tale giornata istituita dall’UNESCO, fa riferimento al ruolo del contesto interculturale come base su cui costruire il dialogo, lo sviluppo e il rispetto per l’altro, nell’ottica di una crescita umana, sociale, etica, intellettuale, parallelamente allo sviluppo umano a cui la diversità biologica fa riferimento, in modo più specifico.
Si tratta, dunque, di una ricorrenza che richiama l’attenzione dell’opinione pubblica, al fine di creare un’opera di sensibilizzazione capace di incentivare la globalità e l’apertura delle azioni verso la diversità, una ricchezza da custodire in maniera inclusiva.