“L’ho avuto per poco, circa dodici-tredici anni fa, allenavo il Bologna quando sono subentrato a Papadopulo, Osvaldo era già in prima squadra. Parliamo di un giocatore con un talento grande, la forza fisica, la corsa, il tiro, tutto per essere un campione. Ogni tanto capita che questi calciatori con tante doti siano carenti nell’inserimento nel gruppo, fanno fatica a rispettare determinate regole presenti nel calcio ci sono, nelle relazioni coi compagni e con gli allenatori”.

Dopo la confessione di Pablo Daniel Osvaldo su Instagram riguardo i suoi problemi di depressione cronica e salute mentale, dovuti anche all’abuso di droghe e alcol, a ‘Gli Sportivi della Domenica’ su Radio Cusano Campus è intervenuto l’ex allenatore Franco Colomba, che ha conosciuto e allenato il calciatore italo-argentino.

“Era un suo limite”, ha proseguito l’ex allenatore di Osvaldo. “Nell’inserimento col gruppo faceva un po’ fatica, allora preferii parlare con la società. Avevo Di Vaio, Zalayeta, Adailton, Jimenez, cinque giocatori sono tanti e ho chiesto quindi di cederlo”, ha dichiarato Colomba. “Qualche problema di inserimento nel contesto ci poteva essere, ma non potevo pensare che sarebbe caduto in un qualcosa di così grosso, mi dispiace molto. È un ragazzo come tanti altri, fragile, questa è la verità”.

Colomba ha infine voluto fare un augurio al suo ex calciatore: “Mi ricordo che aveva un sorriso che se fossi stato un donna sarei caduta ai suoi piedi. Era un bel ragazzo, positivo e divertente. Gli faccio l’augurio di tornare quello che era e di riprendere a suonare la chitarra. So che era in una band musicale, forse lì troverebbe la sua dimensione: fare sport, cantare e suonare sono delle cose belle”, ha concluso Franco Colomba.