Si è spenta oggi all’età di novant’anni Sandra Milo, l’attrice che ha lavorato a stretto contatto con i grandi protagonisti del cinema, tra cui Federico Fellini, e che ha dato un enorme contributo alla storia del cinema italiano, ricevendo anche un David alla carriera nel 2021, per il suo intenso amore verso la Settima Arte, alla quale ha dedicato l’intera vita.
Sin da giovane, a soli diciotto anni Sandra Milo – soprannominata Sandrocchia da Fellini – debutta nel mondo dello spettacolo con l’attore Alberto Sordi ne’ “Lo scapolo” di Antonio Pietrangeli nel 1955; dal 1959 un acclamato successo di pubblico la vede consacrarsi come attrice sul grande schermo nei film “Il generale Della Rovere” di Roberto Rossellini, “Adua e le compagne” di Antonio Pietrangeli, “La donna che venne dal mare” di Vittorio De Sica, “Fantasmi a Roma”, “Giulietta degli spiriti” e “ 8½” di Federico Fellini, per il quale diventa la musa ispiratrice durante tutta la sua carriera, accanto a Claudia Cardinale e Giulietta Masina.
Il sodalizio artistico con i grandi registi come Roberto Rossellini, Antonio Pietrangeli, Sergio Corbucci, Luigi Zampa, Dino Risi, Luciano Salce l’ha resa la protagonista di numerosi capolavori, che spaziano tra i più svariati generi della tradizione cinematografica. A partire dagli anni Ottanta, diventa volto noto anche del piccolo schermo con i programmi “Piccoli fans” e “L’amore è una cosa meravigliosa”.
Con il suo spirito libero e indipendente, Sandra Milo lascia un grande vuoto nei cuori e nella storia cinematografica italiana per milioni di generazioni che hanno accompagnato la sua intera vita messa al servizio del poliedrico mondo dello spettacolo, dal teatro al cinema alla televisione con gli spot del Carosello, in onda dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta.