Ricorre oggi l’anniversario della morte di Agatha Christie, scomparsa il 12 gennaio 1976.
I suoi gialli sono stati tradotti in più di quattrocento lingue e hanno ispirato numerosi film, inseriti in programmazione televisiva o proiettati al cinema, quali “Assassinio sul Nilo”, “Delitto sotto il sole”, “Assassinio sull’Orient Express”, di John Guillermin, Guy Hamilton e Sidney Lumet.
L’appellativo che la caratterizza, ovvero “la signora del mistero”, sottolinea la sua passione per una scrittura che scava nei segreti e nei misteri delle vicende aventi come protagonisti Hercule Poirot, il celebre investigatore che, dotato di una logica spiccata, riesce a risolvere qualsiasi caso con l’acuto ingegno del problem solving e l’anziana Miss Marple, ispirata alla zia della scrittrice. Poirot, presente in ben quaranta romanzi della Christie, appare per l’ultima volta nell’opera “Curtain: Poirot’s Last Case”, dando spazio così ad un altro personaggio con il quale la scrittrice ha da sempre nutrito una certa sintonia: si tratta di Miss Marple, detective dotato di altrettanto piglio critico e spirito di osservazione, presente in dodici romanzi e venti racconti, ad esempio ne’ “La Morte nel Villaggio” del 1930.
Questi due amatissimi personaggi letterari, infatti, sono reduci da un’ispirazione di matrice per lo più realistica, basti pensare a uno dei suoi gialli più accattivanti “Assassinio sull’Orient Express”, che è stato maturato nella mente della scrittrice mentre era in viaggio in treno verso Baghdad.
Tuttora, il nome di Agatha Christie e il ricordo dei suoi romanzi continuano a riecheggiare nella memoria dei lettori appassionati di gialli e non solo e, secondo le classifiche stilate dall’Index Translationum dell’UNESCO, è la scrittrice britannica più tradotta, dopo William Shakespeare.