Ricorrono oggi i settecento anni dalla morte di Marco Polo, il più importante esploratore e viaggiatore italiano al quale la città di Venezia dedica, per l’occasione, una serie di iniziative e mostre con la collaborazione della Fondazione Musei Civici.
Le sue scoperte sono confluite nell’opera “Il Milione”, un vero e proprio compendio di esperienze dettate a Rustichello da Pisa, in cui racconta il viaggio in Cina, i rapporti con l’ Estremo Oriente e le conoscenze acquisite durante i viaggi.
Dal 1271 al 1295, Marco Polo comincia a dedicarsi alle esplorazioni che, seguendo la Via della Seta, lo hanno condotto fino alla Cina. La stessa opera è stata a lungo un punto di riferimento notevole per i lavori dei futuri esploratori, basti pensare a Cristoforo Colombo, e ha offerto importanti ispirazioni per la cartografia occidentale e il mappamondo di Fra Mauro.
Il suo scritto, infatti, è un resoconto del viaggio compiuto nel Medioevo, quando la Cina era ancora una terra lontana, piena di misteri e scoperte che Marco Polo ha tramandato negli anni, dettagliatamente, all’interno della sua opera che racchiude circa vent’anni di vita in Oriente.
Essendo un resoconto dei viaggi medievali, Il Milione si avvale anche di descrizioni alquanto specifiche dei luoghi e delle culture, delle città, delle popolazioni, delle loro usanze, comprendendo le caratteristiche geografiche, economiche, sociali e culturali delle zone trattate; non mancano anche accenni storici all’epoca di sviluppo delle aree geografiche visitate – con le guerre e le varie dinamiche di potere – e agli scambi culturali – ad esempio quelli tra l’Europa e l’Asia.
Ad oggi, il mondo televisivo, cinematografico e, in generale, culturale, presenta un’enorme produzione di opere ispirate alla figura di Marco Polo e alle sue scoperte, basti pensare ai film “Marco Polo” del 1961, “L’avventura di un Italiano in Cina” del 1962 e “Marco Polo – La storia mai raccontata” del 1994.