La Russia, riscrive la storia, sui libri di testo scolastici, adottando una visione che condanna l’Europa ad essere la causa di tutti i mali vissuti.
Sergei Kravtsov, ministro dell’istruzione russa, ha precisato che nei nuovi testi adottati per le medie, vi saranno aggiornamenti storici, riguardanti proprio il periodo storico che il Paese sta vivendo, con aggiornamenti pronti entro il prossimo anno scolastico. Questi cambiamenti, aggiornamenti e revisioni, potrebbero indicare l’intento del Governo russo, di voler chiudere la guerra contro l’Ucraina, a due anni dall’inizio. Se da una parte, i testi saranno pronti per il 2024, numerosi studenti adolescenti, si sono trovati già dei volumi modificati, a partire da settembre di quest’anno. La fascia d’età tra i 17 e i 18 anni, che alle superiori e in oltre 500 istituti ucraini -ma sotto le “direttive russe”-, già si trova ad affrontare il nazionalismo russo, attraverso programmi televisivi e comunicazione dei media, con una parte nazionalista che, talvolta, potrebbe distorcere la veridicità dei fatti e degli accadimenti.
