Dopo l’inizio delle prime trasmissioni televisive dal 1954, il 15 dicembre 1979 nasce il terzo canale, Rai Tre, dal carattere nazionale e regionale, atto a risponde alle esigenze rinnovate di una società propensa alla comunicazione di massa attraverso il supporto televisivo che, dagli anni Sessanta, inizia ad entrare in modo preponderante nelle case di milioni di italiani.
Ad annunciare la nascita del terzo canale è Fabiana Udenio: accanto ad una programmazione dal carattere regionale, viene mandato in onda anche il Tg3, con un logo che, dal 1983, sarà caratterizzato dal tetraedro verde, colore associato al canale stesso. Durante gli anni del direttore Giuseppe Rossini, si è assistito anche ad un rinnovamento della messa in onda del telegiornale, accompagnato da dieci minuti dedicati all’informazione nazionale e internazionale, ai quali seguivano approfondimenti regionali, trasmessi dalle singole regioni di riferimento.
Sotto la direzione di Angelo Guglielmi, vengono realizzate trasmissioni come “Chi l’ha visto?”, “Un giorno in pretura”, “Quelli che.. il calcio”, “Mi manda Lubrano”. Rai 3, da sempre aperto al mondo delle inchieste, dell’ambiente e della cultura, è un canale di tipo generalista legato agli approfondimenti social- culturali, inizialmente fruibile solo per il 45% della popolazione italiana.
Con il susseguirsi degli anni, si è passato dalle tre ore quotidiane del palinsesto alle sei ore, con la successiva introduzione di caroselli, ovvero degli spot pubblicitari.
Tuttora il canale si contraddistingue per il suo carattere di impostazione culturale e sociale, che emerge nei programmi di divulgazione quali “Geo”, “Agorà”, o di eventi come “Telethon” ,ilConcerto del Primo Maggio”, e altri programmi che si configurano come veri e propri appuntamenti per l’intrattenimento o per la diffusione dell’ informazione su larga scala.