Dopo il devastante incendio del 1996, il 14 dicembre 2003, veniva inaugurata la riapertura del Teatro La Fenice di Venezia, attraverso un concerto diretto da Riccardo Muti, dando il via libera a una stagione ricca di tanti eventi musicali accompagnati dall’Orchestra e dal Coro, alla presenza del presidente italiano Carlo Azeglio Ciampi.
A seguito dell’incendio doloso, il teatro ha subito una forte battuta d’arresto: si era costituito, sin da subito, come un importante punto di riferimento musicale e culturale in Italia e nel resto d’Europa.
La tradizione teatrale veneziana vantava sin dal Settecento una grande presenza di teatri, come il San Cassiano, il San Moisè, il Rossini, che coltivavano l’importanza e l’attenzione riservata all’ambito della cultura del teatro come luogo educativo e sociale. Lo stesso nome de’ “La Fenice”, infatti, si è configurato come un luogo di rinnovamento della società, alludendo ad una vera e propria rinascita che l’uomo può raggiungere attraverso l’esperienza teatrale.
Il 16 maggio 1792 il Teatro ha ospitato “I giochi di Agrigento”, di Giovanni Paisiello, dando vita alla lunga tradizione del melodramma e accogliendo i capolavori di Gioachino Rossini, di Gaetano Donizetti, di Giuseppe Verdi.
A partire dal 2004, si è poi consolidata la tradizione di far spazio al Concerto di Capodanno durante il quale La Fenice viene impreziosita di brani d’opera, soprattutto la Traviata di Giuseppe Verdi, per sottolineare il prestigioso ruolo svolto all’interno della società culturale del Paese. Ad oggi La Fenice vanta un’immensa produzione teatrale, consacrandosi come il teatro lirico di Venezia per eccellenza che, ogni giorno, attira spettatori da tutte le parti del mondo giunti ad ammirare la sua eleganza, la musicalità sublime che contraddistingue l’interno delle sale, la scala e l’intera facciata neoclassica.