Nicoletta Belletti, cugina di Rossella, riguardo la donna morta ha affermato: “Lei era solare; impossibile che pensasse al suicidio”.
E’ in carcere a Massa Carrara, dallo scorso 8 dicembre, Alfredo Zenucchi il marito di Rossella Cominotti, uccisa con una lametta. Un matrimonio in apparenza tranquillo, avvenuto il 9 marzo scorso. Il cinquantasettenne, dal passato turbolento, vissuto tra tossicodipendenza e una situazione economica da sempre disastrosa, lo avrebbe fatto avvicinare anche al mondo del satanismo. Problemi di denaro dovuti anche all’aver rilevato l’edicola situata nel municipio -in cui i coniugi vivevano- di Bonemerse. Due caratteri diversi; lei solare, lui cupo e con un certo interesse al denaro. L’ombra sempre più pressante della droga -che nonostante i numerosi tentativi di recupero-, ha sempre divorato Alfredo, tanto da essere ritrovata anche nel luogo del delitto, dell’eroina. Rossella, moglie schiva ma sorridente, donna di 53 anni che viene uccisa in una camera d’albergo, dal marito che subito ammette l’omicidio, ma fornendo una storia che non convince e tanti dubbi da chiarire. Zenucchi, ha parlato di tre lettere in cui la coppia, di comune accordo, avrebbe deciso di uccidersi. Il primo tentativo, sarebbe avvenuto a novembre. Ma Rossella Caminotti è morta e Alfredo Zenucchi, a quanto affermato, non avrebbe avuto il coraggio di uccidersi.