Ricorre oggi, come ogni anno, la giornata mondiale della gentilezza. Le origini risalgono agli anni ’90 in Giappone, in occasione della conferenza di Tokyo del World Kindness Movement.
Questa celebrazione, diffusasi ormai in tutto il mondo, sottolinea l’universalità del linguaggio dell’amore e della gentilezza per promuovere un cambiamento positivo nel mondo.
La convinzione alla base di tale giornata è che non esistono limiti alla gentilezza, nè di razza, nè di religione, politica o geografica.
Per questo, l’atto di gentilezza deve partire dal singolo per poi irradiarsi all’interno di tutta la società con conseguenti effetti benefici e produttivi a livello globale. Uno dei principi da diffondere è, infatti, la capacità di instaurare rapporti positivi in un mondo più umano contrassegnato da gesti gentili verso il prossimo.
Si tratta di un principio non scontato al giorno d’oggi e che vuole unire tutte le persone, al di là di qualsiasi tipo di barriera, lasciando da parte l’arroganza e promuovendo valori in nome del rispetto reciproco.
In questa giornata siamo tutti chiamati alla maturità di una nobiltà d’animo che viaggi nella direzione di una maggior apertura verso l’empatia, il rispetto, l’amore e l’accoglienza verso l’altro: un’occasione in cui riflettere non solo oggi ma ogni prezioso e irripetibile momento della nostra vita.
“Ovunque ci sia un essere umano, vi è la possibilità per una gentilezza” (Seneca)