L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha annunciato: “Un significativo numero di deceduti e feriti”, a seguito di un bombardamento mirato ad un edificio occupato da sfollati” a nord di Gaza City.

Civili israeliani, colpiti da missili lanciati dal Libano e una guerra senza sosta che non si ferma nemmeno dietro ad una possibile apertura da parte del primo ministro Netanyahu, sul possibile dialogo per liberare alcuni egli ostaggi detenuti da Hamas “Ogni civile che viene ucciso, rappresenta per noi una tragedia. E la colpa va interamente attribuita ad Hamas”. La contro offensiva israeliana in queste ore, si trova ad fronteggiare, attraverso l’artiglieria, il confine della Striscia di Gaza, confermando di aver annientato “Una cellula terroristica che era in un’area civile in Libano e che intendeva aprire il fuoco verso il territorio israeliano”. Mentre Hamas, attualmente richiede l’intervento dell’Onu sugli attacchi che avrebbero subito degli ospedali, in cui mancherebbe l’elettricità e l’ossigeno, la Palestina punta il dito contro Hamas, che avrebbe trasformato i nosocomi, come “fortini”, per nascondere militari e armi. E mentre gli ospedali palestinesi vengono accerchiati dall’esercito, Israele, comunica l’intento di far uscire dalle strutture ospedaliere i bambini malati, per poter essere curati. Anche l’OMS è intervenuta sulla questione, il segretario Tedros Adhanom, non nasconde la preoccupazione che l’Organizzazione mostra nei confronti dei piccoli pazienti, ma anche per il personale sanitario e per gli sfollati, cercando un dialogo per far entrare nei territori, quanto prima, tutto il necessario per aiutare la popolazione e mettere in salvo più civili possibili.