
Missili di ultima generazione e di ogni tipo; da quelli laser ad altissima precisione, a quelli comandati, decisamente letali, sarebbero in possesso di Hamas.
Bombe magnetiche, mine da terra, droni da attacco e mini sottomarini, queste sarebbero le armi (una minima parte), che Hamas sarebbe pronto a sferrare contro Israele, arsenali che sarebbero stati introdotti via mare e attraverso i tunnel sotterranei, all’interno della Striscia di Gaza, oltre che ai rifornimenti provenienti dall’ Iran e dalla Corea del Nord. Oltre 30mila sarebbero i soldati arruolati e addestrati da Hamas; un esercito che metterebbe a dura prova qualsiasi stato e, a distanza di un mese dall’inizio della guerra, anche Israele, che pensava ad una risoluzione rapida del conflitto, si trova a fronteggiare militari con armi di ultima generazione. Nonostante la preparazione militare, la popolazione palestinese è messa a dura prova dai continui bombardamenti; nel nord della striscia di Gaza, tutti gli ospedali sarebbero fuori servizio e nelle ultime ore, sei neonati sarebbero morti e altri 9 sarebbero ricoverati in terapia intensiva. Proprio per l’emergenza sanitaria che si sarebbe creata, i paesi Occidentali richiedono una pausa per permettere la possibilità di accesso, gli aiuti umanitari.