In occasione della giornata di oggi dedicata all’eliminazione della violenza sulle donne si ricorda la Dichiarazione sull’Eliminazione della Violenza contro le Donne emanata dall’Assemblea Generale nel 1993 e con la quale gli Stati membri hanno provato più volte a contrastare il fenomeno attraverso modifiche e correttivi dei loro sistemi legislativi.
Tematica ancora fortemente sentita, basti pensare agli ultimi casi come quello di Masha Amini, uccisa dalla polizia religiosa iraniana per aver indossato il velo in maniera sbagliata oppure i tanti casi che si registrano costantemente in Italia, definiti «delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti che, ad oggi, non viene denunciata, a causa dell’impunità, del silenzio, della stigmatizzazione e della vergogna che la caratterizzano».
Il rapporto Istat 2022 registra un progressivo calo delle telefonate, seppur comunque molto alto: 2.103 richieste di aiuto, soprattutto a seguito e durante la pandemia; nel 2022 ci sono state all’incirca 2.966 segnalazioni. La Lombardia è la regione da cui proviene la maggior parte delle segnalazioni (495) nel primo trimestre nel 2022, seguita da Lazio (388) e Campania (295).
Sono ancora tanti i casi di donne violentate, uccise, che lottano ogni giorno contro una dura realtà.