Oggi John Lennon avrebbe compiuto 82 anni.
Di spirito ribelle, libero e sempre alla ricerca di nuove esperienze, in un’intervista ha rivelato che “i miei svaghi principali consistevano nell’andare al cinema o nel partecipare ogni estate al grande Galden Party che si teneva nella locale sede dell’Esercito della Salvezza Strawberry Fields. A scuola con la mia banda mi divertivo a rubacchiare qualche mela, poi ci arrampicavamo sui sostegni esterni dei tram che passavano per Penny Lane e ci facevamo dei lunghi viaggi per le vie di Liverpool”.
Dal punto di vista prettamente musicale, ha avuto un grande incentivo dalla madre che gli ha insegnato i primi accordi su un banjo.
Uno dei primi strumenti musicali che ha iniziato a suonare è stata l’armonica, strumento che non abbandonerà mai neanche con i Beatles in Love Me Do e in I’m a Loser: «Non ricordo perché cominciai con l’armonica, forse ne trovai una veramente a buon mercato. So che affittavamo le stanze agli studenti e uno di loro aveva un’armonica a bocca; disse che me ne avrebbe comprata una se fossi riuscito a imparare un motivetto entro la mattina seguente. Ne ho imparati due. A quel tempo devo aver avuto tra gli otto e i dodici anni.»
Celebre il duo Lennon-McCartney e l’apporto al gruppo musicale dei Beatles che, dal 1959, ha incarnato l’attrazione più brillante del Casbah Club di Liverpool.
Dopo l’esperienza con i Beatles, John Lennon si è cimentato nel disegnare, comporre testi poetici, ha scritto la celebre canzone Imagine ed è diventato anche attivista politico e pacifista.
Oggigiorno incarna l’essenza rock dei Beatles, uno stile fra la ballata e l’hard rock gremito di un ritmo irregolare e alternativo.
È tra i 100 migliori cantanti, secondo il periodico statunitense Rolling Stone.
“La vita è ciò che ti accade quando sei tutto intento a fare altri piani.”