di Stefania Paradiso

All’inizio sembrava tanto lo sketch della segreteria telefonica di Massimo Troisi. Un tavolo, delle sedie, una segreteria che lampeggiava, i messaggi e le voci dei personaggi più strani e utili per fare della sottile ironia, passando dalla neve di Alemanno a Samantha che si “offre” volentieri ai due cantautori.

Il perché del titolo ”E l’inizio arrivo’ in coda”, lo spettacolo di Daniele Silvestri e Pino Marino lo si capisce solo nell’ultima parte del teatro concerto. Ma in realtà non importa molto perché quello che lo precede resta poesia, canzone, emozione ed impegno civile.

Ieri sera nella Sala Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica una combinazione improvvisa di prosa e musica.

Silvestri, accompagnato da Pino Marino, suo amico e collega, e dalla bravissima Band dei Soliti Noti, per circa tre ore, ha dato vita ad uno show unico, basato sull’improvvisazione e sull’eclettismo, alternando dialoghi a canzoni della loro storia musicale, il tutto accompagnato da ironia e poesia.

“L’acqua e la pazienza” è stato l’omaggio canoro che i due artisti hanno fatto a Tonino Guerra, il poeta scomparso ieri a 92 anni..

In scena sono andate le suggestioni e le idee di un gruppo di amici alle prese con la preparazione di uno spettacolo musicale tra battute, citazioni colte, imprevisti, telefonate di impresari e fan alla segreteria telefonica.

Un inizio con due brani  tratti da ‘S.C.O.T.C.H.’ “Le navi” e “Io non mi sento italiano”di Giorgio Gaber, qualche battuta di Pino Marino, e poi ancora “Sornione”, “Ma che discorsi” e vecchi successi come “Le cose che abbiamo in comune”, “Il flamenco della doccia”, “La paranza” e “L’uomo intero”.

Applausi e commozione sui temi di attualità. Silvestri che ricorda i lavoratori dei treni notturni che rischiano il licenziamento e che porterebbero a una mancanza di collegamenti tra l’Italia del Nord e quella del Sud, e ancora notav, art. 18, stragi di Stato mai risolte.

E su queste ultime con Pino Marino che ricorda le vittime, da Impastato alla strage di Piazza Fontana, da Ustica a Falcone, Daniele Silvestri canta “L’appello”, la canzone dedicata al giudice Borsellino.

Dopo tanta musica, bravura e sorrisi, il sipario si alza e cosi’ ”l’inizio arrivo’ in coda” con “Saliro”’ e “Testardo”.

Lo spettacolo fa parte del doppio tour che Silvestri sta portando in scena queste settimane. Oltre alla tournee con Marino, il cantante sta continuando il suo S.C.O.T.C.H. Tour nei club di tutta Italia, con due tappe a Londra e Bruxelles, rispettivamente il 26 e il 27 maggio.

E poi si riposerà perché, come ha annunciato ieri, un po’ sottovoce, quest’estate si sposerà.

Pino Marino, cantautore, vincitore di diversi prestigiosi premi (Ciampi, Premio M.E.I.), ha già collaborato con Daniele Silvestri nell’ultimo fortunato album “S.C.O.T.C.H.”.

Una menzione speciale alla Band dei Soliti Noti, composta da Piero Monterisi alla batteria, Maurizio Filardo alle chitarre, Gianluca Misiti alle tastiere, Gabriele Lazzarotti al basso, a cui si aggiunge l’arrivo di Fabrizio Fratepietro al vibrafono e alle percussioni.

Seduti al tavolo, come fossero in una casa qualunque o davanti ad un bar qualsiasi hanno suonato e regalato talento ed emozione, divertendosi e trasmettendo la stessa allegria e amore per la musica a chi li stava ascoltando.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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