La tempesta perfetta sta per abbattersi sul mondo del calcio continentale (e mondiale) ad altissimo livello.

La crisi economica, dovuta alla pandemia, ha costretto la massima autorità calcistica continentale, la UEFA, a rivedere la distribuzione dei premi (fondi ottenuti dalla vendita dei diritti TV, dalle sponsorizzazioni e dagli incassi ai botteghini) distribuiti tramite le sue competizioni, Champions League ed Europa League, già dalla prossima stagione. Nella giornata di oggi, infatti, la UEFA presenterà il nuovo piano di distribuzione dei premi e il nuovo formato della Champions League a partire dalla stagione 2024/2025.

Da anni, i soldi ricevuti dalla UEFA per la partecipazione alla Champions League e dalla vendita dei “Diritti Televisivi” sono la prima voce, la più importante, dei bilanci dei Top-Club europei. I tagli previsti hanno spinto i club che rappresentano l’élite del calcio europeo, a concretizzare il progetto di una “Superlega Europea”, idealizzata già tanti anni or sono ma che ha subito recentemente una repentina accelerazione con la definizione del formato della competizione.

Un effetto domino che potrebbe portare anche alla costituzione di un consorzio tra i maggiori club dell’Europa dell’Est per formare una “Megalega”.

Alla Superlega parteciperebbero i dodici club che hanno aderito all’Eca come “fondatori”: le italiane Juventus, Milan, Inter, le inglesi Arsenal, Chelsea, Liverpool, Tottenham, Manchester United e Manchester City, le spagnole Barcellona, Atletico Madrid e Real Madrid. E’ imminente l’adesione, sempre tra i “fondatori”, anche di  altri tre importantissimi club (Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Paris Saint-Germain. Altri 5 posti sarebbero destinati a squadre “invitate ”sulla base di risultati calcistici, bacino d’utenza, sviluppo del merchandising).

Così Florentino Pérez, presidente del Real Madrid e primo presidente della Super League: “Aiuteremo il calcio ad ogni livello e lo porteremo ad occupare il posto che a ragione gli spetta nel mondo. Il calcio è l’unico sport davvero globale con più di quattro miliardi di appassionati e la responsabilità di noi grandi club è di rispondere ai loro desideri”.

Gli ha fatto eco Andrea Agnelli, presidente della Juventus e vicepresidente della Super League: “I 12 Club Fondatori hanno una fanbase che supera il miliardo di persone in tutto il mondo e un palmares di 99 trofei a livello continentale. In questo momento critico ci siamo riuniti per consentire la trasformazione della competizione europea, mettendo il gioco che amiamo su un percorso di sviluppo sostenibile a lungo termine, con un meccanismo di solidarietà fortemente aumentato, garantendo a tifosi e appassionati un programma di partite che sappia alimentare il loro desiderio di calcio e, al contempo, fornisca un esempio positivo e coinvolgente”.

Dietro il consorzio dell’Eca, si è vociferato ci possa essere DAZN che ha proposto 3,5 miliardi per aggiudicarsi i diritti a trasmettere la Superlega per i primi anni ma il broadcast ha prontamente smentito ogni indiscrezione.

Nell’intenzione dei club “fondatori”, questa competizione dovrebbe sostituire la UEFA Champions League e affiancherebbe le varie competizioni nazionali (campionati e coppe).

Durissima la reazione della UEFA che, nella giornata di ieri (domenica 18 aprile), ha aperto le ostilità con un comunicato stampa congiunto con Federcalcio inglese, Premier, Federcalcio spagnola, La Liga, Figc e Lega Serie A che ha ribadito: “Chi partecipa è fuori !”

A Nyon, di concerto con le maggiori leghe e federazioni nazionali, stanno preparando una causa da cinquanta miliardi di euro!

Ovvero, “ai Club interessati sarà vietato partecipare ad ogni competizione a livello nazionale, continentale o mondiale, e ai loro giocatori sarà negata l’opportunità di rappresentare le proprie nazionali”.

L’oggetto del contendere, in sostanza, è l’importante cifra dei “Diritti Televisivi”.
Per la Uefa sarebbe un colpo pesantissimo perdere i maggiori club europei.. Champions League ed Europa League subirebbero un ridimensionamento ed una perdita di appeal che si ripercuoterebbe sul valore delle stesse in sede di trattative sui diritti televisi.

A breve ci potranno essere novità eclatanti in considerazione dell’accelerazione impressa dall’Eca in questi giorni per poter partire con la Superlega già dalla prossima stagione. C’è la possibilità che sanzioni e squalifiche da parte della UEFA e delle maggiori federazioni nazionali, giungano già sul finire di questa stagione, riscrivendo le classifiche dei campionati nazionali.

Immaginate, una classifica di serie A senza Inter, Milan e Juventus, oggi rispettivamente prima, seconda e quarta. Attenzione anche alle Coppe europee ancora in corso: nelle semifinali di Champions League ed Europa League dovranno giocare il Real Madrid, Chelsea, Manchester City, Arsenal e il Manchester United che potrebbero essere estromesse dalle competizioni….