di Federico Cirillo

Se l’uragano Katia, con il suo innalzamento a grado di categoria 4, sembra mettere in allarme tutta la costa di Miami, in Italia è il caos scatenatosi sulla manovra finanziaria a far innalzare il grado di preoccupazione oltre che di confusione politica e sociale. Proprio nel giorno in cui, infatti, più di cento piazze sono state invase da manifestazioni, scioperi e cortei – grazie all’iniziativa della Cgil – cambia ancora il testo della Manovra già approvata in commissione: prevista, alle 18, la riunione del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi per “autorizzare il voto di fiducia sulla manovra economica” – si legge in una nota dell’ufficio stampa del palazzo.

Punti cardine sui quali si è discusso durante il vertice tenutosi tra alcuni esponenti della maggioranza (tra i quali oltre al premier Berlusconi anche i ministri Tremonti, Gasparri e Calderoli) a Palazzo Grazioli , sono stati le reintroduzioni dell’IVA e della tassa patrimoniale, mentre si sono del tutto spente le speranze del Cavaliere di “strappare” a Bossi il consenso sull’innalzamento dell’età pensionabile: un tentativo ancora una volta fallito. Una quarta manovra, quindi, che, però, sembra spostare l’obiettivo principale dai tagli di spesa, tanto promessi e promossi inizialmente, al lato delle entrate, che rimangono comunque sempre più incerte ed esigue. E così, mentre l’Italia dei lavoratori protesta furiosamente nelle piazze di tutta la penisola, nei palazzi di potere si gioca ,ancora una volta, la partita sulla Manovra Finanziaria; una partita tesa sul filo del voto di fiducia.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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