Abbattere i muri dell’indifferenza e le inferriate della prepotenza e dei soprusi e aprire le strade della legalità e della giustizia, sciogliendo i nodi della paura e dell’oppressione. E’ il messaggio lanciato da Papa Francesco nell’omelia pronunciata durante la messa celebrata a Ostia, davanti alla Chiesa di Santa Monica, in occasione del Corpus Domini.
“Il Signore ci chiama anche oggi a preparare il suo arrivo non rimanendo fuori, distanti, ma entrando nelle nostre città. Anche in questa città, il cui nome, Ostia, richiama proprio l’ingresso, la porta – ha detto Francesco – Signore, quali porte vuoi che ti apriamo qui? Quali cancelli ci chiami a spalancare, quali chiusure dobbiamo superare? Gesù desidera che siano abbattuti i muri dell’indifferenza e dell’omertà, divelte le inferriate dei soprusi e delle prepotenze, aperte le vie della giustizia, del decoro e della legalità”.
“L’ampio lido di questa città richiama alla bellezza di aprirsi e prendere il largo nella vita. Ma per far questo occorre sciogliere quei nodi che ci legano agli ormeggi della paura e dell’oppressione – ha ammonito Bergoglio – L’Eucaristia invita a lasciarsi trasportare dall’onda di Gesù, a non rimanere zavorrati sulla spiaggia in attesa che qualcosa arrivi, ma a salpare liberi, coraggiosi, uniti”.