“Non c’è alcun dubbio sul fatto che il governo Renzi abbia abolito Tasi e Imu sulla prima casa. Il problema è che la pubblicità sparata in 118 città italiane con 10mila annunci, finanziata con i soldi regalati ai gruppi parlamentari, che sarebbero poi soldi dei cittadini, ha tutto il sapore di una pubblicità ingannevole”. Lo dichiara il presidente candidato sindaco di Roma Michel Emi Maritato che chiarisce: “Oltre ai cartelloni, che hanno imbrattato bus e paline di Roma, abbiamo consultato i documenti dei ministeri dell’Economia e della Salute, nonché la legge di stabilità e le relazioni della Corte dei conti. Ebbene, i risultati sono sconvolgenti e gli slogan sparati dall’ex sindaco di Firenze assumono il sapore di una promessa al pubblico. Ci precisi, il premier, che la spesa pubblica è calata dal 3,9 al 3,7%; illustri che fine hanno fatto quei 4 miliardi tolti alla sanità, che dal Patto della Salute del 2014 con 115,4 va ai 111 miliardi attuali; illustri perché la pressione fiscale sale dal 43,4 al 44,1%. Altro che esecutivo che abbatte le tasse. I fedeli collaboratori del presidente del Consiglio, si affrettano ad assicurare che, al momento, il costo di tale campagna non è ancora noto, come se le tipografie lavorassero senza fare preventivi – insiste Maritato – ma il risultato è sempre lo stesso: piuttosto che destinare le risorse a scopi sociali ci si pavoneggia su risultati fasulli. E a proposito di neologismi, ricordi Renzi quello coniato dal suo concittadino, sommo poeta Dante Alighieri: “Chi troppo in alto sal cade sovente, precipitevolissimevolmente…..”, conclude ironicamente Maritato.

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