Di Thérèse Salemi
Il Ministro dell’Interno svedese – Anders Ygeman – nello spiegare, con fermezza, la decisione di espellere dal Paese ottantamila migranti (circa la metà di quelli giunti nel 2015) ha utilizzato un termine meraviglioso: credibilità. Già, perché i politici dovrebbero – anzitutto – essere credibili agli occhi dei propri cittadini.
Così la Svezia – monarchia parlamentare “de jure” dal 1975 (di fatto, già dal 1917) – ha ritenuto di dover intervenire nell’immediato, al fine di sal…vaguardare questo principio fondamentale.
Domanda…se uno Stato dalla forte connotazione autoritaria – quale la Svezia – ha compreso l’importanza di questo concetto, un governo democratico (solo sulla carta) come quello italiano, necessita di ripetizioni scolastiche extra per “arrivarci”?
Autorevolezza, credibilità e similari sono concetti ormai caduti in disuso nel nostro Paese, ma sarebbe il caso di resuscitarli alla stregua di Cristo Signore e, possibilmente, con la stessa tempistica (tre giorni mi sembrano un lasso di tempo più che accettabile).
Non sarebbe forse il caso che Parlamento e Senato, prima di esprimersi in merito alla legittimazione delle unioni civili, riflettessero sulla propria (di legittimazione)?


