“Da giovedì alcuni lavoratori dei Cup del lazio saranno dislocati nei vari Caf per svolgere attività di controllo e verifica dei conti relativi di tutti quegli utenti che hanno ricevuto nei giorni scorsi le “cartelle pazze” dalla Regione Lazio. In questo modo è evidente che la stessa regione trasferisce ai lavoratori del Cup una mansione superiore rispetto alla loro qualifica che di fatto è pari a quella degli addetti all’agenzia delle entrate e quindi è auspicabile che tale servizio sia pagato con una indennità che spetterebbe di diritto agli stessi impiegati. Se non fosse così saremmo costretti a provvedere con un’azione collettiva finalizzata a tutelare ad ogni modo i diritti dei lavoratori dipendenti dai continui ‘aborti’ amministrativi, puntualmente partoriti dalla Regione Lazio.” Così in una nota l’Avvocato Antonio Petrongolo legale di AssoTutela.

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