Di Francesco Moresi 

Secondo i dati relativi alle percentuali di raccolta differenziata delle capitali europee, Roma si piazza al secondo posto dietro solo a Berlino che differenzia il 42% dei rifiuti urbani, contro il 38% della città eterna. Lo scorso anno, in contemporanea all’estensione del servizio di differenziata in tutti e 15 i Municipi della città, l’assessore all’ambiente Estella Marino (PD) si era pronunciata sostenendo che: “Ci avvicineremo al 50% entro la fine dell’anno, riuscendo a servire 1 milione e 840mila cittadini”.
Nel 2015 infatti, è scattata la terza fase del progetto Roma Capitale-Ama-Conai estendendo la raccolta differenziata in tutte le zone della città (I, II, V, VII e XV), puntando sull’applicazione di due soli modelli di raccolta dei rifiuti: il cosiddetto ‘porta a porta’ e la raccolta stradale. In tutti e due i casi la differenziata si effettua separando i rifiuti in: organico, vetro, carta e cartone, plastica e metallo, materiali non riciclabili. Al termine del 2016 il servizio ‘porta a porta’ dovrebbe arrivare a servire circa il 50% della popolazione, l’altra metà invece continuerà ad utilizzare il sistema stradale con i cassonetti diversificati per le varie frazioni di rifiuti.
La situazione ad oggi però non sembra così rosea come si era prospettato in passato, sia perché lo smaltimento di rifiuti con la chiusura della discarica di Malagrotta (2013 ndr) è stato affidato per lo più a privati, ma soprattutto perché per la raccolta differenziata servono più impianti di compostaggio che possano garantire lo smaltimento dei rifiuti organici, circa l’11% del 38% stimato nel 2014. In questo senso la municipalizzata Ama ha trovato un accordo con l’ENEA per la sperimentazione di alcuni macchinari, da installare in mense scolastiche, hotel ed uffici che si occuperanno del trattamento dei rifiuti organici a Kilometro zero. Ama investirà circa cinque milioni di euro per l’acquisto di 100 macchinari che prendono il nome di “BioCamp”, che verranno installati nel corso del 2016. Il progetto sembra essere piuttosto conveniente e vantaggioso perchè da alcuni dati che si ricavano da studi di settore, sembrerebbe che con tale sistema, saranno circa 80 le tonnellate di rifiuti organici che verranno avviate a compostaggio da ciascuna utenza che ne farà utilizzo. “Siamo molto soddisfatti e questa partnership con Enea spero possa continuare nel tempo, con l’obiettivo di arrivare a traguardi importanti in materia di smaltimento rifiuti”. Queste le parole del Presidente dell’Ama Daniele Fortini.