Nella giornata di ieri 19 Settembre, il  Sindaco Ignazio Marino è venuto a tagliare l’ennesimo nastro in una periferia abbandonata della Capitale. I rappresentanti di Fratelli d’Italia locali hanno cercato di sottoporre al Sindaco di Roma il caso ben noto di un cittadino che è costretto da mesi a vivere in una roulotte, senza alcuna assistenza da parte del XV Municipio e del Comune.  Dopo qualche secondo di imbarazzo, un poliziotto con gli occhiali da sole a specchio, in modo esperto si è frapposto tra il portavoce e il Sindaco.

Tutto questo sarebbe forse anche solo una cosa “normale” in una città amministrata con freddezza, distacco e assenza di solidarietà, se non fosse che quel poliziotto è anche il Capogruppo di Sinistra e Libertà in XV Municipio, Alessandro Pica, già marito e compagno dell’Assessore ai Servizi Sociali del XV Municipio, Michela Ottavi, sempre in quota SEL,  che invece avrebbe già dovuto occuparsi  del caso di quel cittadino da tempo.

Troviamo sconcertante che la Sinistra municipale oggi, pur di difendere il Sindaco di Roma, ormai evidentemente deposto e “commissariato di fatto” a favore del Prefetto Gabrielli, faccia di tutto per difenderlo anche andando contro gli interessi dei più deboli. E’ sempre la solita sinistra.  Chiacchiere, distintivo e … falce e martello …

E’ quanto dichiara in una nota Giorgio Mori, Portavoce dell’Assemblea Costituente di Fratelli d’Italia in XV Municipio.

Redazione

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