Di Francesco Moresi 

Una Roma ambiziosa, guidata da un sontuoso capitan Totti, conquista i tre punti nel recupero di campionato contro il Parma, privo di Cassano e Paletta, raggiungendo in classifica quota 73 punti, avvicinandosi alla Juventus capolista, ora distante otto lunghezze e distanziando di nove punti il Napoli, dieci considerando lo scontro diretto.

Garcia nella conferenza alla vigilia del match, aveva auspicato massima concentrazione ai suoi giocatori, paragonando la sfida contro il Parma ad una finale. Lo stesso allenatore ha ribadito l’importanza della conquista dei tre punti, sia per distanziare ulteriormente il Napoli, sia per avvicinare la Juventus, giocandosi il tutto per tutto nelle ultime 7 partite di campionato. Garcia infatti non ha rinunciato a schierare una Roma a trazione anteriore, riproponendo il collaudatissimo trio d’attacco composto da Totti, Gervinho e Destro e inserendo a centrocampo Taddei per lo squalificato Nainggolan e preferendo Torosidis sulla sinistra, concedendo un turno di riposo a Romagnoli. Il Parma di Donadoni ha invece schierato una formazione rimaneggiata, dovendo rinunciare in extremis a Cassano e al forte difensore italo-argentino Paletta, che hanno dato forfait nell’allenamento di rifinitura. L’attacco è stato affidato ad Amauri, supportato alle spalle da Biabiany e Schelotto. La prima azione è stata proprio del giovane argentino che di testa ha sparato alto a pochi passi da De Sanctis. La Roma ha subito risposto, dando vita a sei minuti di un’intensità incredibile, probabilmente i più emozionanti del campionato fino ad ora. Dopo due minuti il risultato è stato sbloccato da Gervinho che ha depositato a porta vuota un pallone precedentemente carambolato sul palo, dopo una grande azione di Destro servito da un Totti in versione assist-man. La reazione del Parma non si è fatta attendere e dopo neanche due minuti ha trovato il pareggio con una grande giocata di Acquah che servito in aria di rigore si è girato velocemente, scagliando la palla in rete e ristabilendo la parità in campo. Al sesto minuto però una grande azione di Pjanic sulla destra ha innescato il destro di Totti che ha riportato nuovamente la Roma in vantaggio, permettendo al capitano giallorosso di siglare la rete 234 in serie A, ma soprattutto la ventesima al Parma, sua vittima preferita. Raggiunto il due a uno, la Roma ha provato più volte a sfiorare il doppio vantaggio, soprattutto con Destro che sul finire della prima frazione su un gran cross di Maicon ha colpito di testa il pallone che è andato ad impattare sulla traversa.

Nella ripresa lo spartito del match non ha subito variazioni, anzi, la Roma è riuscita a trovare la rete del tre a uno con Pjanic che dopo un’azione irresistibile del solito Gervinho, ha calciato a botta sicura trafiggendo un’incolpevole Mirante. Gli uomini di Garcia hanno quindi amministrato il risultato, sfiorando più volte il quattro a uno, arrivato puntuale con l’uomo più inaspettato: Rodrigo Taddei. Il brasiliano, ha esultato come avesse segnato un gol in finale, andando a ringraziare tutti i tifosi presenti allo stadio, dimostrando tutto l’affetto e l’amore per la squadra giallorossa. Nel finale, il Parma ha trovato il gol del quattro a due con un gran tiro di Biabiany, inutile ai fini del risultato poiché dopo pochi minuti l’arbitro ha decretato la fine del match.

Con questa vittoria, la Roma è riuscita a blindare il terzo posto, assicurandosi con sette giornate d’anticipo la partecipazione almeno al preliminare di Champions League, che si giocherà in estate. Inoltre i punti di distanza dal Napoli, terzo in classifica, sono nove (dieci se si considera lo scontro diretto), quindi a meno di clamorose rimonte il secondo posto sembra essere messo in cassaforte. L’obiettivo dei giallorossi è quello di dare del filo da torcere ai bianconeri che ad otto punti di distanza lassù in classifica, a questo punto della stagione, nonostante la calma apparente ostentata dal proprio allenatore nelle varie conferenze stampa, non sembrano essere più tranquilli come qualche settimana fa.

TOP e FLOP

ROMA

Top MAICON: Il brasiliano corre come un treno sulla fascia destra. Irrefrenabile, imprendibile ma soprattutto decisivo. La voglia di partecipare ai prossimi Mondiali in Brasile ha rigenerato un calciatore che tutti davano per finito. Chapeau.

Flop TOROSIDIS: Il greco viene preferito al giovane Romagnoli per garantire più spinta sulla fascia sinistra. Sembra giocare con il freno a mano tirato, trovando non poche difficoltà contro Schelotto e Biabiany che spesso attaccano dalla sua parte. Non certo una giornata facile per il “Toro”.

PARMA

Top BIABIANY: Il francese è la vera spina nel fianco della Roma. Ottima corsa e un piede da trequartista. Il secondo gol del Parma, seppur inutile, è una gemma di rara bellezza.

Flop ROSSINI: Gervinho, Totti e Destro non hanno fatto dormire sonni tranquilli al povero Rossini. Prestazione insufficiente, anche se di fronte c’era il secondo attacco più forte della serie A.