Equitalia
La questione Equitalia, per Conapi Roma o Assotutela o insieme noi deve essere abolita con risarcimento per chi ne ha subito le conseguenze, ormai è diventata insostenibile, soprattutto a livello sociale a causa dei troppo numerosi suicidi, chiusure di aziende, pignoramenti delle case ai cittadini e dei casi di malessere che sfocia, come in questi giorni, in azioni psicotiche con rischio dell’incolumità di altri cittadini.
Come Conapi o Assotutela o insieme vogliamo un fisco più equo sia nella richiesta del pagamento delle imposte che nelle modalità di riscossione. Chiediamo un rapporto più umano verso il contribuente, tale rapporto deve essere direttamente con l’Ente riscossore (Inps, Inail, Agenzia Entrate etc.).
In questa ottica in caso di incongruenze riproponiamo una prima chiamata bonaria per capire il problema che ha avuto il contribuente (ricordiamo che nello Statuto del Contribuente ossia la Legge 212/2000 peraltro sempre disatteso da Agenzie e dai Giudici Tributari, l’omessa notifica dell’avviso bonario rende nulli gli atti successivi). Solo dopo, in caso di mancato pagamento, di pagamenti parziali, di denunce dei redditi mal elaborate dal proprio professionista di fiducia (che dovrà pagare sia penalmente che civilmente del danno procurato), il pagamento del dovuto dovrà sempre essere lo stesso e, in caso di richiesta di rateizzazione, vedere l’aggiunta dei soli interessi legali.
Solo nel caso in cui viene accertata l’evasione totale o la mancanza volontaria e fraudolenta del pagamento della tassa od imposta verso l’Ente di turno allora le sanzioni sia pecuniarie che penali dovranno essere prevedere una condanna penale ed una civile con pagamento di un maggiora mento corposo (30% o più) oltre alle imposte previste per legge con riscossione immediata della cifra o con eventuale pignoramento di beni mobili ed immobili.

Un fisco leggero
Le precedenti proposte vanno lette in un ottica di un fisco più leggero con una semplificazione e unificazione delle imposte e delle tasse, con un quadro chiaro di quello che si deve pagare ed in cui tutti i cittadini e le imprese pagano il dovuto e che questo dovuto sia, come recita la costituzione, agganciato al principio di capacità contributiva.
Il fisco nel nostro paese ormai è percepito dal cittadino come una piovra che allunga sempre più i tentacoli che toccano ogni aspetto della vita del cittadino in ogni suo aspetto. Ricordiamo che le imposte applicate sono sia dirette che indirette, poi ci sono le tasse che concorrono a far divenire asfissiante l’intero ammontare della tassazione. Occorre un alleggerimento e una unificazione che generino slancio all’economia e fiducia nell’investimento.
Chiediamo una tassazione Flat al 25% solo sul netto guadagnato, possibilità di scaricare tutte le spese sostenute sia da cittadini che da imprese (tranne acquisti di beni di lusso).
Detassazione totale prima casa.
Eliminazione dall’unico del quadro RB (reddito di fabbricati per la prima casa).
Incentivi fiscali per aziende per i primi 5 anni (zero tasse dirette), con iva agevolata al 10 % e contributi previdenziali zero per i dipendenti purché l’azienda rimanga aperta almeno 10 anni (altrimenti dovrà rimborsare le tasse non pagate per i primi 5 anni più gli interessi legali).
Esenzione completa di imposte dirette ed indirette per chi ha disabili a carico e per malattie o infortuni di lavori invalidanti.
Capitolo IVA. Si deve tornare alle 1 aliquota del 10 % su tutti i prodotti (permetterebbe di arginare l’evasione di questo tipo di imposta).
Iva 4% su tutti i prodotti medicali compresi di qualsiasi in genere per i primi 6 anni di vita e dai 70 anni in su.
Versamento dell’IVA all’erario solo ad incasso effettivo della fattura.
Le denunce dei redditi dovranno essere inviate online da casa direttamente all’Agenzia delle Entrate territoriale eliminando la spesa del commercialista a piccole imprese che hanno un fatturato fino a 250.000,00 euro, ed anche ai cittadini che sanno usare le nuove tecnologie.
I Caf dovranno essere sempre a disposizione soprattutto dei pensionati e cittadini che giustamente non hanno dimestichezza con le nuove tecnologie.

Nuovo Calcolo ISEE
Sappiamo che con la nuova metodologia del calcolo ISEE le famiglie Italiane saranno tassate indirettamente in maniera pesante.
Sicuramente costeranno di più asili nido università ed i cittadini potranno accedere a meno detrazioni fiscali e sanitarie.
Altro dato che non deve essere calcolato negativamente è la prima casa di proprietà che facendo reddito molte volte fa schizzare l’indice non permettendo l’accesso ad alcuni servizi primari.
Rivendichiamo il fatto che la casa dove si abita non produce reddito ma anzi il fatto che il cittadino sgrava lo stato da una spesa (vedi l’assegnazione di una casa popolare), e magari ancora ci paga il mutuo deve essere considerato come un punteggio positivo per farlo accedere ai servizi primari.
Le persone che hanno un reddito inferiore ai 25 mila euro lordi devono aver accesso maggiore a scuole statali o comunali e a tutte le detrazioni fiscali e sanitarie.
Chi ha a carico persone con gravi disabilità sarà esente da tutti i tipi i tassazione diretta ed indiretta per le spese inerenti alla vita giornaliera del disabile.

Redazione

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