A LUCIO DALLA
Questa poesia, è una lettera che ho scritto nel giorno in cui morì Lucio Dalla: 1 marzo 21012- L’ho scritta per ricordare alla mia storia interiore ed alla mia anima che è venuto a mancare un grande personaggio ed un grande uomo della musica e della cultura italiana. Questi versi, sono stati anche un modo x dire a Lucio un immenso grazie; con le sue canzoni ho nutrito di poesia il cuore ed ho “sostanziato” molti momenti della mia vita. Luigi Violano

Arrivederci Lucio di Luigi Violano

Sorgeva l’alba del quattro marzo
illuminata dagli occhi di vetro
del mondo commosso per la morte del sole
che, stamani,
non si risveglia più a fare da lume
all’universo rimasto orfano
della tua arte povera.
Arrivederci Lucio,
ti scrivo dalla finestra
di scrivania tarlata dove
tramuto in canto il mio parlare.
Su questa data in cui sorgesti a vita,
umile uomo di virtù molteplici ricolmo,
scrivo: amen!
Do degna sepoltura al corpo tuo trasumanato
che fa ritorno al Padre Buono Dio
di Cui da poco eri timorato.
Aspettami, non voglio dirti addio,
ti scrivo arrivederci
e resto incredulo, attonito.
Non sai quando mi duole
salutarti all’ improvviso!
Dammi un passaggio in cielo,
voglio parlarti con l’anima infranta
mentre mi copro dal freddo con le frasi di Caruso
pregando il Padre Altissimo Gesù Bambino
che già ti culla nel caldo letto
di Sue braccia tese.
Dimmi, dove sei ora Lucio, sommo poeta,
figlio dell’onde e amante d’infinite Muse?
Io piango versi sciolti
slegando i doppi nodi
appesi al cappio spesso della gola,
ho gli occhi accesi come le tue splendide lampare.
Arrivederci Lucio, tu che il sentire d’uomo
più non puoi sentire,
torna a Sorrento almeno con un volo di canzone;
lo avverti questo silenzioso brivido cardiaco del mondo
che tutto, affranto, a te s’abbraccia?
Fermati qui, aspetta! Non dimenticarti di Nanì,
donna bella come fosse dea
che dal selciato nero d’una strada
ove vendeva il corpo a caro prezzo,
con te hai condotta
tra lenzuola candide di musica e parole.
Nei versi hai messo l’anima
prima che ingiusta sorte
trafugasse troppo in fretta il cuore
dalla credenza di tuo nobil petto.
Anna e Marco sono qui con me,
domani avranno un figlio,
immobili e silenti se ne stanno
in attesa che ci canti il Paradiso fischiettando
con le Isole Tremiti sempre vive nel pensiero.
Arrivederci Lucio, quegli occhi tuoi che guardano
nel cuore di chi è solo
facendosi prossimo a chi ha fame d’amore,
stanotte me li tengo stretti in tasca,
faranno luce di memoria
a questo quattro marzo silenzioso e buio
che mai più ti sentirà cantare
alla vita scrivendo con le dita sulla strada impervia,
dove giacciono muti e senza ora
brividi, applausi ed attimi di leggiadra poetica
che se ne va a braccetto con la musica.
Arrivederci Lucio, sento le tue parole
incise a fuoco d’anima
sul muri d’ogni cuore
per dire a tutti noi che ti commemoriamo
“Arrivederci gente
di questo mondo in cui vissi anch’io
sappilo, in ogni attimo
che di dolore per mia morte avrai,
ti guarderò dentro da lassù
come fanno gli angeli.
Ti dirò: forza, corri,
credici, non piangere,
ti voglio bene assai”!

Caro Luigi sono felice di ospitare nella mia rubrica un bravo e sensibile poeta come te . La lirica che ci proponi è un omaggio al grande Lucio Dalla uno dei più importanti e innovativi cantautori italiani, conosciuto anche all’estero dove molti dei suoi successi sono stati anche tradotti in lingua. Dalla ha sviluppato nella sua carriera un universo poetico capace di spaziare dalla canzone politica a struggenti ballate notturne donando nuova linfa allo stagnante paesaggio nostrano.Tra tutti i successi è impossibile non citare Caruso nella “Te voglio bene assaje”, brano che musicalmente è un omaggio alla musica napoletana ispirata al tenore Enrico Caruso. È stato un “buffo” cantante che sperimenta vocalizzi estemporanei al limite della stonatura, suoni disarmonici che ne hanno caratterizzato il personaggio.”Futura” è uno dei suoi massimi capolavori melodici: la riflessione di due innamorati su dubbi e paure del futuro (“Chissà chissà domani/ su che cosa metteremo le mani/ se si potrà contare ancora le onde del mare/ e alzare la testa”) si scioglie in un crescendo che combacia con l’orgasmo. Lucio Dalla sogna un domani migliore per Futura, ma anche per tutti noi, facendoci ancora sanguinare il cuore. Una carriera brillante la sua che chiude il sipario come un fulmine a ciel sereno con la tragedia della sua morte, stroncato da un infarto il 1 marzo 2012, nel pieno di un tour europeo, gettando nello sconforto tre generazioni di italiani cresciuti con le sue canzoni talvolta ironiche ma cariche di profonda poesia. Nella tua lirica caro Luigi, descrivi un po’della vita di questo piccolo grande uomo che ha lasciato un vuoto nella musica e in tutti quelli che lo hanno amato . Nel tuo testo riconosci le doti poetiche del cantante e citi alcuni dei suoi successi che hanno fatto la storia della musica. Nel verso “Arrivederci Lucio, sento le tue parole/ incise a fuoco d’anima sui muri d’ogni cuore/ ” sento il tuo commovente saluto che “piange i suoi versi sciolti” e traduce l’affetto fraterno che ti ha legato a questo grande artista, beniamino dei tuoi giorni conditi con le sue indimenticabili note. Concludi immaginando Lucio tra gli angeli a darci conforto e forza dal cielo per andare avanti nonostante le mancanze che ci lasciano soli e disorientati, ma con la certezza che nella vita ciò che resta sono le parole e l’amore a farci da guida che restano impresse nelle pareti dell’ anima anche quando la solitudine e la morte ci lasciano senza senso e senza speranze di un domani migliore. Grazie di aver condiviso questo giusto tributo Luigi e mi complimento con la tua carriera poetica che riscuote diversi consensi. In ricordo di Dalla cito uno dei suoi versi a cui sono poeticamente affezionata dalla canzone VITA ” Non ci son rivincite, né dubbi né incertezze/ora il fondo è limpido,ora ascolto immobile le tue carezze”. Valeria Davide -poetessa- scrittrice
Per scrivere a Poeticando: valeriana73@hotmail.it

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Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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