“Continua senza pudore la nominopoli di Zingaretti ma questa volta è andata malissimo: Cantone, presidente Autoritá Nazionale Anti Corruzione ha fermato l’ennesimo scempio. Nonostante sapesse del conflitto di interessi, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha firmato la nomina di Giovanni Agresti a commissario straordinario dell’ipab SS Annunziata di Gaeta, in conflitto perchè socio e legale rappresentante della GESTI-VAR, società che gestisce due cliniche private in convenzione. Gravissimo il fatto che solo tre mesi prima, 17 novembre 2014, il governatore del Lazio avesse firmato il provvedimento per l’accreditamento del presidio sanitario Borgo San Tommaso, gestito proprio dalla società amministrata da Giovanni Agresti. L’authority anticorruzione, intervenuta in seguito per ammonire la Regione Lazio, è stata chiara e ha dimostrato come il centrosinistra governa la Regione in malafede, nominando soggetti inconferibili con criteri clientelari. La nomina di Agresti è solo la punta di un iceberg di un sistema marcio e vecchio, che deve essere spazzato via. Chiedo che l’Autorità Nazionale Anticorruzione intervenga di nuovo, vista la malafede, con un provvedimento esemplare, che leghi le mani a quei soggetti che, Zingaretti per primo, fanno orecchie da mercante”.


