“L’acquisto della prima casa per noi Conapi Roma o Assotutela o insieme è un momento molto importante in quanto permette di realizzare non solo un sogno ma anche una soluzione sociale. Comprare la prima casa vuol dire per una famiglia progettare un futuro solido dove vivere e far crescere i propri figli.
Siamo sempre più convinti che l’erogazione del mutuo dell’acquisto debba avere delle agevolazioni convenienti e che sia accessibile a tutti (proprio perché avendo tutti la possibilità di avere una casa propria si possa avere una pace sociale all’interno della propria comunità).
Chi acquista casa non avendo la possibilità di dare anticipi deve poter contare sulla formula del riscatto, deve cioè poter versare mensilmente una cifra che non superi il 35 % del proprio reddito e riscattare magari anche dopo 40/50 anni l’immobile.
Il tasso del mutuo deve essere tasso BCE più spread, con minimi tassi e spese gestione, a tasso fisso per non risentire di oscillazioni importanti che possono sempre avvenire in quelli a tasso variabile, per ultimo si dovrebbero eliminare i vincoli di Basilea 2 e 3.
Chi vende casa ad acquirenti di prime case (sia che siano Enti, privati o società) potrà usufruire di una detrazione fiscale pari al 10 % dell’importo incassato con un tetto di 20 mila euro, così da poter agevolare le trattative per le prime case.
Le banche che favoriranno l’erogazione di mutui alle prime case avranno anche esse diritto ad un credito di imposta pari alle spese e tasso applicato ad i clienti.
Per aiutare le classi sociali svantaggiati oltre al reddito bisognerà tenere conto anche di altri parametri come persone a carico con grandi disabilità o persone anziane di famiglia, andrà prevista la possibilità di avere altre detrazioni fiscali a punteggio crescente a seconda della gravità della disabilità.
L’atto d’acquisto dovrà essere stipulato davanti in conservatoria solo in presenza del conservatore,
con una spesa solo per i bolli che non deve superare i 300 euro. Ricordiamo infatti che un notaio per una prima casa, tra atto di compravendita e l’atto di mutuo (quindi atto doppio) tra tasse ed onorari può chiedere in media dai 4 ai 6 mila euro a seconda i valori dichiarati in atto.
La stipula in conservatoria dovrebbe essere estesa che anche per gli atti di vendita tipo box o passaggio di attività (fino a 100 mila euro).
La figura del notaio in realtà potrebbe rimanere per le grandi transazioni o per le operazioni fatte in via giudiziale tipo aste.

Seconde case in località turistiche
Ricordiamo che moti posti di villeggiatura oggi vivono una grande depressione sia a livello turistico (che porta meno ricchezza sul territorio ma anche meno posti di lavoro) che dei valori degli immobili causata da una pesante tassazione sugli immobili.
I passaggi di proprietà per le seconde case fino a valori commerciali di euro 150.000 si potrebbe far pagare una quota fissa di 600 euro sempre in conservatoria per incentivare l’acquisto.
Per valori più alti si dovrà ricorrere al notaio.
Riteniamo inoltre che per far riprendere il mercato delle seconde case nei posti di villeggiatura, si potrebbe introdurre una tassazione dell’uno per mille per un valore commerciale superiore ai 200.000 euro (dato fornito dal borsino immobiliare della zona).” Lo dichiara in una nota il coordinatore Roma sud di Assotutela Massimiliano Allegrini.

Redazione

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