Di Immacolata Madarena
Rosalid Franklin fu una chimica e fisica britannica. Ella nacque il 25 luglio 1920 a Londra. Riuscì a conseguire la laurea a Cambridge nonostante il difficile clima che il secondo conflitto mondiale aveva instaurato nella società del tempo. La sfida della chimica in quegli anni consisteva nello scoprire quale fosse la struttura del detentore del nostro corredo genetico:il DNA. Il lavoro di Rosalind Franklin fu fondamentale per arrivare a ciò. Il numero 51 per molti potrebbe non comunicare nulla,invece per lei (e per coloro che approfittarono del suo lavoro)fu il numero della foto ottenuta attraverso l’analisi ai raggi X grazie alla quale venne messa in evidenza la forma ad elica del DNA. La 51 venne definita da John D.Bernal “tra le più belle fotografie a raggi X di qualsiasi sostanza mai scattate”. La chimica inglese iniziò a collaborare per la ricerca sulla struttura dell’acido desossiribonucleico con Wilkins ma ciò fu deleterio per il suo lavoro, in quanto questi iniziò a raccontare delle scoperte della giovane a Watson e Crick i quali,successivamente, poggiando sui dati raccolti dalla Franklin,pubblicarono su Nature,il 25 aprile 1953,l’articolo in cui esponevano la teoria per cui vengono oggi studiati sui libri di chimica.Sullo stesso numero venne pubblicato un articolo della Franklin stessa che,però,appariva come una semplice conferma della teoria dei due scienziati,non avendo il risalto e la preminenza che invece avrebbe meritato. Nonostante ciò, ella divenne una scienziata rinomata in tutto il mondo,tanto che compì importantissime ricerche anche in Israele e USA. Proprio negli Stati Uniti le vennero diagnosticati due tumori alle ovaie. Rosalind Franklin continuò imperterrita nelle sue ricerche e nelle pubblicazioni di esse fino all’ultimo giorno della sua vita,ovvero il 15 aprile 1958. Questa grande perdita per il mondo della scienza venne annunciata su Nature,sul Times e sul New York Times.


