“Il reparto di Unità per le Cure Residenziali Intensive, dopo aver subito lo sfratto dal Forlanini e trascorso anni di incertezza, ha finalmente trovato una nuova collocazione all’interno del San Camillo, nel padiglione Puddu, che viene anch’esso restituito alla collettività dopo anni di chiusura. Ringraziamo la Direzione Generale del San Camillo per aver ascoltato le esigenze e il grido di dolore dei familiari dei pazienti in stato vegetativo che tramite il comitato Ridivita ponevano il problema all’attenzione della Regione Lazio da oltre due anni. Ora che ha trovato la sua collocazione è bene che l’UCRI venga rilanciato, perché sia chiaro anche al presidente Zingaretti che si tratta di un gioiello unico in Italia che deve essere custodito. Sono ancora molti i problemi da risolvere del San Camillo, in particolare nel pronto soccorso che continua ad essere oggetto di numerose segnalazioni di pazienti indignati per le attese in barella e per la promiscuità in cui vengono curati i malati in attesa di essere trasferiti in reparto”. Lo dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio membro della commissione Salute


