LA POESIA MISTICA 

Le mie poesie nascono così: di anima e intelletto.
Raramente modifico il verso; affondo molto nei Cantici, inzuppando la parola nel miele e nel veleno, che solo l’amore cercato, rubato e poi elevato permette.
Amo scrivere sotto forma di dialogo. Il dialogo interiore non è forse follia? Forse…
Mi piace la Mistica (la mistica sacra, soprattutto).
I Mistici sanno il “Saper vivere” con sentimento e corpo nello stesso verso, ardono, nei racconti fremono come le foglie.
Il loro godimento, se tale si può definire lo strazio del dover a forza perdere per poter aver per sempre, sta proprio nella scissione/unità di cuore e corpo, di ratio e anima, di vino e pane.

 

Lucia De Cicco

STELLA DEL NULLA E DI ALTRI PIANETI   di  LUCIA DE CICCO ©

 I.

«Sono una stella,

da guardare e trasfigurare

da coglierne l’essenza e annichilire

tra le altre stelle!» Mi suggerivi…

Esse sfiorano il mattino

-il mio solare mattino-

Mentre tu sei notte

e la notte è il nulla

e non lo dico io,

ma la fisica.

Il nulla non esiste!

II.

Mentre come luna aspetto!

-Ahimè!-

Luna, luna mia, vorrei essere te, luna.

-Vorrebbe bagnarsi nudo?-

Anelo coprirne la figura di chiarore.

Ancor giovinetto, sul terrazzo

– ove si concedeva a te –

era girasole al tuo chiarore

e il suo stelo lungo,

lo reggeva infisso.

Immobile assaporava i suoi umori

e le tue maree umide e brillanti.

E poi fu così che amò solo te e Marea!

Par che veda sognando,

– in questo eccitamento dei sensi-

le sue gambe lunghe semiaperte

a reggere il suo busto

e tra le braccia tese indietro

ti donava il sensuale nel suo largo petto,

III.

Eccitazione! Sento, qui, nel mio cratere,

lento e ritmato accarezza un pensiero.

IV.

Ho bussato tremante alla sua porta

 

 

Accolgo con grande piacere Lucia De Cicco, giornalista e pubblicista nonché premiata poetessa. Membro attivo negli eventi poetici e nella delegazione come coordinatore Interregionale per il Sud e le Isole della Scuola di poesia del preposto al Nobel Cavaliere della Repubblica Silvano Bortolazzi. L’ultimo meritato riconoscimento nel concorso per il premio dedicato ad Alda Merini. Cara Lucia ti ringrazio per averci introdotto la poesia mistica e per quanti non ne conoscono le particolarità, ne riassumo brevemente e superficialmente le caratteristiche.

Non è facile definire il mondo della mistica perché si aggancia a un mondo che ci supera, non è soltanto l’esperienza che abbraccia il rapporto con Dio, ma vi è una sorta di mistica laica il cui obiettivo è il ricongiungimento con il cosmo, con se stessi e gli altri. Un appagamento spirituale in cui si sperimenta uno stato di beatitudine, di pace e gioia e di calma interiore perché si entra nella sfera divina. La mistica è parte intima delle religioni, un campo verso il quale si osserva un crescente e profondo interesse, perché vi si intravede il fondamento per la rinascita di un’autentica spiritualità. Il poeta mistico usa un linguaggio intessuto di paradossi che risveglia l’attenzione della mente dal “sonno” delle comode abitudini linguistiche creando stupore, sorpresa e ponendo in nuova luce ciò che il linguaggio ordinario ha opacizzato. Secondo il mo parere, i poeti mistici sono quelle grandi anime – come lo fu Alda Merini, stimatrice della poesia mistica -, che attraverso un carisma particolare sperimentano nella propria carne la presenza del divino. «L’infinito» di Giacomo Leopardi fa comprendere la dinamica e il senso della mistica.

Ci hai proposto una bellissima poesia Lucia, in cui la lettura è immediata non appena si sfiorano le parole che aleggiano come veli trasparenti sulle sfere dello spirito, in un ritmo che incanta l’essere: tutto è in un punto e in quel punto è tutto. Descrivi  immagini che riescono a fare dei veri e propri “voli spirituali” trovando giusta espressione verbale nella voce della tua anima. Una lingua giovane la tua Lucia, con un pensiero libero da regole sintattiche abituali, ricco di metafore assolute, audace, vivo. Mi piace molto il verso che recita «il nulla non esiste» e racchiude in esso i grandi quesiti filosofici legati all’essere, poiché “il nulla” è un concetto elaborato dalla mente umana. Poeticamente parlando, traduco quel “nulla” con il concetto di impossibile: se tutto è possibile, è possibile che vi sia il nulla. Complimenti Lucia, i miei auguri per la tua carriera e grazie per aver condiviso con gli amici di «Poeticando» questa lirica che trasmette messaggi di grande riflessione e, nel mio caso specifico, nel leggere la tua poesia, mi hai fatto pensare alla serenità e alla beatitudine mentre nasceva questo mio pensiero: Chi cerca la felicità non trova serenità, chi cerca la serenità trova il modo di vivere felice.

Valeria Davide -poetessa

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Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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