“L’unica consolazione dei cittadini italiani, in un Paese non proprio generoso con la comunità sociale, è la libertà di espressione, garantita, riconosciuta dalla Carta e mai messa in discussione neanche tra acerrimi nemici”. Lo sostiene il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che attacca: “Soltanto al ‘Secolo d’Italia’ ignorano tale preziosa risorsa di cui godono le persone e si permettono di criticare, in modo anche poco originale, la spontanea opinione manifestata dal sottoscritto nei confronti di quella che continuo a ritenere una incongrua manifestazione antisemita contenuta nel testo della canzone di Povia. I Grandi Maestri del giornalismo hanno sempre chiarito che ciò che conta, in una stampa libera, è la notizia, scevra da ogni giudizio, a meno che non sia il direttore della testata a esprimersi, ruolo che non sembra ricoprire Gloria Sabatini, a meno che il pezzo di sabato 14 non sia stato scritto sotto dettatura. Rigettiamo l’accusa di squallore e suggeriamo alla cronista di fare tanta, tanta esperienza in campo giornalistico”, chiude il presidente.
Di Redazione
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