“Ricorderemo il sindaco Marino per il suo immobilismo, per le periferie lasciate all’incuria e per una città alla mercé di illegalità, degrado e abusivismo. E poi ricorderemo l’altro Marino, quello delle idee folli, delle scuse, gli errori, le continue marce indietro. Il sindaco degli atti ideologici e strumentali che poco hanno a che vedere con il ruolo e i compiti propri di un amministratore di una città. Quello delle trascrizioni illegali, della raccolta dei rifiuti ai nomadi e di zone a luci rosse che rappresentano solo perdite di tempo e di risorse, proposte atte solo a distogliere l’attenzione sul nulla della sua Giunta e del suo operato. E’ un Sindaco incompetente e improvvisato, in tutti i sensi”, così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio.


