Sta per approdare in aula la delibera di giunta relativa al bilancio di previsione 2015. Il M5S capitolino ha fatto una prima analisi dei provvedimenti che la maggioranza vuole adottare. Il quadro risulta drammatico.

Per raschiare il barile a fronte di quasi 400 milioni di mancate entrate, il Sindaco si vende i gioielli di famiglia, gli immobili, una quota di acea ato 2 (contro l’esito del referendum giugno 2011 e dopo che nella precedente consiliatura il pd faceva- a quel punto -finta di opporsi alla cessione di ACEA), Farmacap e le sue 44 farmacie, ADIR ed, altre 24 società.

Sul bilancio 2013, per coprire i disastri di Alemanno, il Pd e Marino si sono salvati con i 300 milioni del salvaroma e riaprendo la gestione commissariale per gli altri debiti.

Sul bilancio previsionale 2014, Marino ed il Pd, ancora una volta, si sono salvati con i 300 milioni del salvaroma ter e mettendo 300 milioni di nuove tasse.

“Su questo bilancio si vendono tutto. Il Sindaco si era presentato con un programma che esaltava i beni comuni, oggi invece ci ritroviamo un sindaco liquidatore”, ha dichiarato Marcello De Vito capogruppo M5S.

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