TRIS D’ECCEZIONE IN DIFESA DEI MALATI: ADRIANO PALOZZI, PAOLO DOMINICI E MICHEL MARITATO
Saranno presenti questa mattina al San Filippo Neri il consigliere regionale Adriano Palozzi, il segretario regionale Uil Fpl Paolo Dominici e il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, a difesa di un reparto di eccellenza, la Reumatologia, inopinatamente soppresso dalla direzione aziendale, con una decisione passata quasi sotto silenzio, nonostante la pubblicazione sul Bollettino della Regione Lazio il 20 febbraio scorso. “Nonostante le rassicurazioni del commissario Lorenzo Sommella – dichiara Michel Maritato – contestiamo tale provvedimento che di fatto, priva almeno 80 malati dell’assistenza necessaria e delle cure particolari praticate nell’ospedale del Trionfale con i farmaci biologici. Non si possono, magari per beghe interne, lasciare senza assistenza i pazienti, a vagare da un nosocomio all’altro, in attesa di qualcuno che li prenda in carico, con la situazione sanitaria che abbiamo nel Lazio”, incalza il presidente. “Non ci si venga a dire che la direzione ha comunque provveduto ad assistere i malati, privati di punto in bianco del loro centro di riferimento – tuona il presidente – la direzione, ha spiegato in una nota che la sospensione delle attività ambulatoriali di reumatologia non comporterà le conseguenze denunciate dall’Apmar – Associazione di tutela dei pazienti – perché nessun malato dovrà interrompere le cure. La continuità assistenziale è stata assicurata da altri centri di cura indicati dalla Regione Lazio. Al momento 20 pazienti sono stati già inseriti in altre strutture, altri 80 attendono una soluzione mentre le prime visite sono sospese. Riteniamo tali giustificazioni oltraggiose, soprattutto per quegli 80 pazienti lasciati allo sbando ma anche per i 20 costretti a cambiare repentinamente centro di cura, operatori, abitudini a danno della stabilità e la sicurezza della terapia. Il commissario Sommella ritiri la nota del 27 dicembre 2013 che prevede la “rivisitazione dell’assetto organizzativo delle strutture ospedaliere” e Flori De Grassi, direttrice dell’area salute e integrazione socio-sanitaria regionale revochi la determina del 12 febbraio, in nome del diritto alla salute”.
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