Circola prepotentemente l’ipotesi di un legame tra la vaccinazione trivalente non obbligatoria contro morbillo, parotite e rosolia,(Mpr), e l’insorgenza dell’autismo e la cosa finisce nei Tribunali. A Trani, infatti, il tribunale ha aperto un’indagine contro ignoti per “lesioni colpose gravissime”, al fine di accertare se esista appunto un nesso causale tra il vaccino, l’autismo e il diabete. Il pm Michele Ruggiero non vuole fermarsi, ma indagare presso le case farmaceutiche, delegando per questo i Nas, che dovranno fare un elenco dei casi di autismo insorti dopo la somministrazione del vaccino Mpr negli ultimi cinque anni. Sono stati i genitori di due bambini a denunciare la cosa. Ad entrambi i bimbi è stato diagnosticata “la sindrome autistica ad insorgenza post-vaccinale”. Naturalmente gli esperti negano che ci sia questo legame, tenuto conto dei dati epidemiologici disponibili. Anche i pediatri invitano alla cautela, sostenendo che sono stati effettuati degli studi sul caso, che non hanno mostrato alcun legame tra vaccino e autismo. Il presidente della Società italiana di pediatria, Giovanni Corsello, ritiene che il ministero della Salute debba dare un messaggio chiaro anche ai Tribunali, sul fatto che la correlazione non è provata. Ci sarà quindi, sempre su richiesta di Corsello, una campagna di sensibilizzazione sulle vaccinazioni.



