Burrasche, piogge e valanghe - la bufera di Natale ''esonda'' su Santo Stefanodi Federico Cirillo

Non si placa il maltempo natalizio e dopo la tanto temuta tempesta di Natale, la “Christmas Storm”, appunto, prosegue senza sosta e inonda anche il giorno di Santo Stefano. Paura in Liguria, la regione più colpita dalle intemperie e dove è scattato lo stato di allerta maggiore ma l’avviso di forte maltempo riguarda anche Roma e tutte le regioni tirreniche.
Tornando alla Liguria, è proprio lì che si è vissuta una vera e propria notte di paura: vento fino a 100 km/h e pioggia incessante – quasi 300 mm caduti in tutto il genovese durante la notte e 158 solo nel savonese, dove il fiume Centa è a rischio esondazione – che ha portato alla chiusura precauzionale di diversi ponti ma anche strade, come l’Aurelia nel comune di Borghetto, oltre a diverse provinciali a rischio allagamento, mentre a Chiavari, il fiume Entella è esondato, fortunatamente senza arrecare danni ad edifici e persone.
Non solo la Liguria, comunque, pare essere stata presa di mira da questa tempesta: frane e smottamenti si sono registrate in molte zone del nord Lombardia dove piove ininterrottamente da ieri. L’ultima questa mattina alle ore 6, a Premana nel lecchese, dove sono al lavoro i Vigili del fuoco di Lecco. L’episodio più grave ieri in tarda serata a Bellagio nel comasco, dove due persone sono rimaste ferite e intrappolate nella loro auto da una caduta di massi sulla strada statale provinciale 583. Li hanno tirati fuori i Vigili del fuoco di Como; per loro un grande spavento ma solo qualche contusione; rischio valanghe in Piemonte, dove le alture nei pressi del Verbano sono imbiancate da giorni; altra intensa nevicata interessa in questo momento zone del Trentino dove numerosi alberi, appesantiti dalla neve, sono crollati sul manto stradale interrompendo la circolazione e mandando il traffico completamente in tilt; allerta per l’acqua alta a Venezia, dove si è raggiunta una punta massima di marea di 115 centimetri sullo zero mareografico e disagi nel Golfo di Napoli, dove sono state sospese le corse per gli aliscafi diretti verso le isole; fermi i treni che arrivano in Svizzera, precauzionalmente bloccati dalle 2:30 di notte a causa di una forte tormenta di neve (un treno a lunga percorrenza tra Italia e Svizzera è fermo da alcune ore nello scalo di Domodossola); pioggia ma soprattutto vento forte in Sicilia, con alberi e cartelloni abbattuti; episodi registrati un po’ ovunque, anche sull’autostrada Palermo-Catania, dove un arbusto ha ceduto nei pressi di Bagheria e non molto lontano, a Termini Imerese, è stata colpita un’auto parcheggiata.
Le previsioni parlano di una parziale attenuazione dei fenomeni in Toscana e Lazio nel pomeriggio e dalla sera ci sarà un lento miglioramento anche sul Nordovest. Le piogge si concentreranno al Sud e al Nordest. Nevicherà sulle Alpi con quota neve in abbassamento in Piemonte e Valle d’Aosta fino 800 metri; altrove quota neve intorno 1000-1300 metri. Neve anche sull’Appennino ligure sotto i 1000 metri. I venti soffieranno ancora forti con raffiche fino 80-90 Km/h; mari da molto mossi ad agitati con la possibilità di mareggiate lungo le coste di ponente e i settori ionici del Sud. Nella notte le temperature minime saranno in rialzo al Centrosud con valori anche fino 13-14 gradi. Le massime saranno in calo all’estremo Nordovest, Sardegna e Sicilia.

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