“Nelle grotte dei Sassi si cela la capitale dei contadini, il cuore nascosto della loro antica civiltà. Chiunque veda Matera non può non restarne colpito tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza” così descriveva Matera, Carlo Levi nel 1952, ma gli artisti che sono rimasti affascinati dall’incantevole bellezza di questa città sono davvero tanti. Giovanni Pascoli nel 1884 diceva: “Delle città in cui sono stato, Matera è quella che mi sorride di più, quella che vedo meglio ancora, attraverso un velo di poesia e malinconia”.
Con il passare degli anni la città continua a suscitare stupori e ad emergere per il suo paesaggio, a detta di tanti, incantato. Matera, dichiarata dal 1993 Patrimonio Mondiale dell’UNESCO è stata definita unica al mondo per la sua configurazione ed i suoi paesaggi così contrastanti fra loro.
Ma il fervore della città si riflette anche nella sua canditatura a diventare Capitale Europea della Cultura nel 2019 insieme a Ravenna, Siena, Perugia-Assisi, Lecce e Cagliari, città prescelte dalla giuria europea, presieduta da Steve Green e composta da membri italiani e stranieri. Quindi grande gioia a Matera. ”Abbiamo raggiunto un punto molto importante perche’ la competizione e’ stata vera e molto forte. Avevamo di fronte dei giganti che hanno presentato dei dossier molto corposi eppure non ce l’hanno fatta. Non era un passaggio cosi’ scontato. E’ stato formidabile e di questo sono molto felice”. E’ il commento del sindaco di Matera, Salvatore Adduce. ”Abbiamo coltivato un sogno – aggiunge – e ci siamo presentati come una citta’ che esprime le migliori potenzialita’ del Sud e che parla dell’Europa. Un altro punto di forza e’ l’unita’ della candidatura di Matera, sostenuta da tutta la Basilicata ed anche da territori della Puglia. Continueremo la sfida con questa forza”.
D’altronde, diventare Capitale Europea della Cultura è il miglior inizio per chi si propone come attrattore culturale.



