Logo AssoTutela“Pressata dalla nostra Associazione, la Regione Lazio si è vista costretta ad adottare il criterio della trasparenza per la nomina dei direttori generali. Si tratta però, della solita farsa, criteri che consentono soltanto a chi fa parte del ‘giro’, o è comunque espressione dello stesso, di emergere, al di là di tutti i proclami nei confronti del merito e della trasparenza”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, in relazione alla nota che riporta i criteri adottati per la scelta dei vertici aziendali. “Non ci facciamo ingannare neanche da presunti ‘nomi nuovi’, presenti in elenco, che sappiamo benissimo essere frutto di nomine e assunzioni a ruoli dirigenziali, da parte degli immarcescibili direttori di lungo corso, magari anche con concorsi pubblici blindati e molto chiacchierati. Siamo stati costretti a presentare oggi un esposto in procura richiedendo l’annullamento del concorso, il concorso potrebbe essere alterato”  – prosegue l’associazione – “Dov’è l’elenco degli ammessi al test attitudinale? Sono 199 i candidati che hanno effettuato il test alla prova generale. Non è l’unica: sono 382 gli esclusi senza alcun avviso. I 199 prescelti hanno saputo di essere stati ammessi al test con una mail. Nessuna mail, però, ha avvertito i restanti 382 dell’esclusione. E non è mai stato pubblicato un elenco con i nomi dei promossi e dei bocciati. Non era la Regione guidata da Nicola Zingaretti, che doveva essere una prova di trasparenza?”.

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