mario monti«Questa formula e questo presidente del Consiglio sono la miglior cosa che questo Paese possa avere. Ma vorrei che fosse veramente il governo del fare, ma per l’atteggiamento di Pd e Pdl sta diventando il governo del disfare». Si è espresso così, senza mezzi termini, Mario Monti, intervistato da Maria Annunziata. L’ex premier ha infatti parlato di un governo «succube del Pdl», del quale ha criticato duramente le più recenti decisioni: «Si è inginocchiato ai diktat del Pdl sull’Imu – ha commentato Monti – Si scrive Letta ma si legge Brunetta». Infine, non ha risparmiato i suoi ex alleati, Pier Ferdinando Casini e Mario Mauro, dichiarando che hanno fatto bene gli elettori che alle urne non hanno votato Scelta Civica a causa della presenza al suo interno del leader dell’Udc. Sempre riferendosi a Mauro e Casini, Monti ha inoltre dichiarato: «Criticano Sc per un non sufficiente appoggio al governo e poi vanno verso coloro che lo minacciano davvero».
Pronta arriva la risposta di Mauro che definisce Monti «lontano dalla realtà», aggiungendo che  «se anche lui converge sull’ipotesi di creare il Ppe in Italia ben venga: stia tranquillo le pulsioni populistiche dei falchi del Pdl non ci interessano».
A commentare le dure dichiarazioni rilasciate da Monti durante l’intervista dell’Annunziata, anche uno dei fondatori di Scelta Civica, Andrea Olivero, che spiega: «Nelle parole di Monti c’è una dismisura che nasce dal risentimeno. Ma tra di noi ci sono contrasti, non risentimenti. Dissensi certo, non tradimenti. Per lui Letta è succube di Brunetta, per noi no».

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