“La denuncia dei sindacati medici riuniti in assemblea, in vista dello sciopero del 22 luglio prossimo, non fa che confermare una situazione di degrado da noi denunciata da tempo”. A intervenire è il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che incalza: “uno dei più importanti ospedali di Roma è ridotto allo stremo: medici che non possono assicurare la turnazione, difficoltà a mandare gli operatori in ferie, produttività ridotta al minimo mentre le condizioni strutturali del nosocomio sulla Gianicolense, il cui restyling è di pochi anni fa, cominciano a manifestare i primi segni di decadimento. Come mai alcuni padiglioni sono rimasti incompleti? Che ne è delle nuove sale operatorie del reparto Lancisi, i cui lavori sono iniziati da anni e interrotti inspiegabilmente? Qual è il piano strategico aziendale?. Gli interrogativi si infittiscono in previsione della promulgazione delle linee guida per gli atti aziendali – continua il presidente – regolamenti di organizzazione la cui stesura la Regione Lazio, causa le disposizioni del tavolo tecnico ministeriale, ha affidato a direttori in scadenza di mandato. Oltre al danno quindi, anche la beffa. I cittadini sono stremati, non ne possono più di assistere allo spettacolo di una sanità che, invece di guarire penalizza, mentre gli amministratori si spendono in passerelle e annunci che stentano a prendere forma”.


